Il Milan abbandona il trequartista e pensa al 4-3-3: Montella ora ha bisogno di un esterno

Il Milan abbandona il trequartista e pensa al 4-3-3: Montella ora ha bisogno di un esternoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 21 luglio 2016, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

In principio sarebbe dovuto essere, ancora una volta, 4-3-1-2, modulo notoriamente carissimo a Silvio Berlusconi, il cui abbandono è stata una delle cause di frizione con Sinisa Mihajlovic. Brocchi e Giampaolo, allenatori in lizza per gran parte del mese di giugno, avrebbero dovuto portare avanti il sistema di gioco col trequartista, poi Montella ha sbaragliato la concorrenza, con le sue idee di calcio poco vincolate ad un ferreo architrave tattico. Il tecnico campano ha subito messo le cose in chiaro, parlando di "4-3-e vediamo", primo indizio verso un modulo diverso dal sopracitato 4-3-1-2.

TRA IL COMPROMESSO E LA NECESSITA' - Marko Pjaca, all'occorrenza trequartista, seconda punta o esterno offensivo, avrebbe potuto rappresentare una linea di collegamento tra il volere presidenziale e il metodo di Montella. Sfumato il talento croato, sedotto ed acquistato dalla Juventus, è diventato inevitabile rivedere certi pensieri, verso un modulo che si sta uniformando al credo dell'ex tecnico blucerchiato: 4-3-3 con un falso nueve al centro dell'attacco, ruolo che ad oggi sarebbe ricoperto da uno tra Niang e Lapadula.

CACCIA ALL'ESTERNO - Quello che manca, e che mancava anche lo scorso anno, è un vero esterno destro offensivo che possa fare la differenza in quella zona di campo. Sicuramente il Milan ha riscoperto Suso che, se il campionato partisse domani, sarebbe senza dubbio titolare nello slot destro del tridente. Detto questo, per evitare che il Milan si ritrovi con gli esterni in riserva come accaduto nell'ultimo campionato, diventa necessario disporre di almeno quattro laterali d'attacco che possano alternarsi e darsi il cambio. Il nome delle ultime ore sembrerebbe essere Cuadrado, con il Chelsea che sarebbe entrato nell'ordine di idee di cederlo vista la volontà del colombiano di tornare in Italia. Il profilo tattico,a prescindere dal nome, ora è diventato chiaro, in attesa della firma del preliminare che dovrebbe sbloccare le prime trattative di mercato.