Il Milan fallisce l'esame di maturità: necessario ripartire dalla ripresa di Genova

Il Milan fallisce l'esame di maturità: necessario ripartire dalla ripresa di GenovaMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 28 settembre 2015, 22:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Domenica 27 poteva essere il giorno del balzo in classifica, dei sogni e delle speranze, ma si è tramutato in un mesto pomeriggio festivo, simile ai tanti vissuti nel corso della scorsa stagione. Il Milan è arrivato a Genova dopo la buona prestazione del primo tempo del Friuli, dovendo però fare i conti con i pericolosi fantasmi della ripresa. Fatto sta che, sul pronti via, la squadra scesa in campo a Marassi ha mostrato una timidezza eccessiva: i rossoneri sono stati penalizzati dalla sfortuna ma soprattutto da una scarsa verve. La gara ha poi preso una piega ormai definita con l'espulsione di Romagnoli, nata da una leggerezza difensiva non comprensibile.

GLI ASPETTI POSITIVI - A differenza di Firenze, dove il Milan non riuscì a reagire alla sconfitta e all'inferiorità numerica, la reazione del Ferraris è stata più incoraggiante, favorita anche da un avversario qualitativamente non paragonabile alla capolista viola. Se si vogliono prendere gli aspetti positivi della trasferta ligure, bisogna obbligatoriamente prendere in esame la ripresa, dove l'ingresso di alcuni giocatori e lo spostamento di altri ha fatto sì che i rossoneri non si arrendessero anzitempo. Bene, per intensità, l'ingresso di Kucka; positivo anche il cambio ruolo di Bertolacci, avanzato dietro le punte.

BERTOLACCI DIETRO LE PUNTE - Il centrocampista romano, inizialmente schierato mezz'ala sinistra, ha disputato una gara simile a quelle giocate contro Fiorentina ed Empoli: fuori dal gioco, poco incisivo ed estraneo alla manovra. Di tutt'altro calibro la sua prova nella ripresa, quando ha gravitato in una posizione più centrale simile a quella interpretata al Genoa. Mihajlovic stava già pensando di provare Bertolacci come trequartista, continuando così ad utilizzare Bonaventura sull'interno di sinistra. Chissà che col Napoli, gara fondamentale per il prosieguo di questa stagione, il tecnico serbo non decida di utilizzare il numero 91 alle spalle degli attaccanti, mantenendo il trio di centrocampo che, pur non eccellendo, ha convinto progressivamente contro Inter, Palermo e Udinese.