Il Milan vira verso il low-cost quando invece servirebbe uno sforzo: l'Europa prescinde anche dal mercato

Il Milan vira verso il low-cost quando invece servirebbe uno sforzo: l'Europa prescinde anche dal mercatoMilanNews.it
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giovedì 24 dicembre 2015, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Le ultime esternazioni di Silvio Berlusconi, evidentemente deluso per il sesto posto in campionato, non sembrerebbero far presagire un mercato di gennaio particolarmente faraonico. Dopo i novanta milioni spesi, solo considerando i cartellini dei calciatori, ci si aspettava di più, ma nelle valutazioni bisognerebbe considerare tanti fattori: il punto di partenza del Milan (ottavo e decimo posto negli ultimi due campionati), i continui cambi di tecnico, i tanti giocatori nuovi e alcune lacune tecniche/di rosa che non sono state colmate.

MEGLIO DEL SESTO POSTO, FORSE - Galliani afferma che questa squadra vale più del sesto posto, forse a ragione, ma non si può neanche dire che il Milan sia superiore alle squadre che lo precedono in classifica, anzi... Le possibilità per fare meglio ci sono, ma passare da metà classifica alla zona Champions, obiettivo decantato in società, è più facile a dirsi che a farsi. Per tentare questa impresa servirebbe un mercato importante anche a gennaio, ma le intenzioni sembrerebbero essere ben lontane, almeno a parole.

SFORZARSI O ACCONTENTARSI? - Il Milan non può chiaramente spendere cifre incredibili nelle prossime settimane, ma un conto è acquistare con attenzione, un altro è restare a guardare senza intervenire. Probabilmente ci si muoverà su operazioni low-cost, ma come sappiamo questo genere di innesti raramente porta i frutti sperati. In casa rossonera si deve quindi decidere come impostare la seconda parte della stagione: fare uno sforzo per avvicinarsi e magari centrare il terzo posto, oppure "accontentarsi" di una qualificazione Europa League (che ancora non è scontata) e poi sistemare la squadra dal prossimo giugno.