Il nuovo Milan ha bisogno di centimetri e forza: Bakayoko prototipo del profilo ideale

25.06.2020 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il nuovo Milan ha bisogno di centimetri e forza: Bakayoko prototipo del profilo ideale

La stagione non è ancora finita, e se da una parte la società si rifiuta di commentare ogni voce su Ralf Rangnick per cercare di far lavorare al meglio Stefano Pioli e i suoi ragazzi, dall’altra si inizia a preparare la nuova annata e quello che sarà il Milan del futuro. Un Milan che verrà ampiamente rivoluzionato, a partire dal modo di giocare.

DI CORSA – Se la proprietà americana ha scelto il tedesco come nuovo plenipotenziario del progetto rossonero non è solo per la sua capacità di scovare talenti e valorizzarli al meglio, ma soprattutto per le sue idee che si sposano perfettamente con il calcio moderno e i suoi ritmi. Uno dei (tanti) problemi che il Milan si porta dietro da fin troppo tempo è sicuramente la scarsa intensità e una manovra poco fluida, conseguenze dell’avere giocatori con caratteristiche fisiche poco adatte ad un calcio veloce e rapido. Lo si è visto bene quando il Diavolo, due stagioni fa, ha affrontato l’Arsenal in Europa League: la differenza fra le due squadre è stata lampante, con i rossoneri assolutamente non abituati ai ritmi europei. Da allora sono stati aggiunti alla rosa pochi giocatori con le caratteristiche giuste, parliamo di Rebic, Theo, Bennacer e Leão, che fra alti e bassi hanno dimostrato di potersi adattare ad un gioco più fisico.

IL PROTOTIPO – Con Rangnick quindi il Milan scandaglierà il mercato alla ricerca di giocatori con caratteristiche ben definite: profili di caratura internazionale, forti fisicamente e atleticamente dominanti. Giocatori che non hanno paura di faticare e che possano surclassare l’avversario dal punto di vista del ritmo e dell’intensità. Ma d’altronde quello che si racconta sul tedesco della Red Bull non lascia spazio a dubbi: in allenamento i suoi giocatori hanno a disposizione 8 secondi per recuperare palla e 10 secondi per concludere l’azione.

RITORNO – È quindi naturale pensare a Tiémoué Bakayoko, che ha già indossato la maglia del Diavolo durante la stagione 2018/19. Arrivato a fine mercato in prestito dal Chelsea, il gigante francese ci ha messo un po’ di tempo ad entrare nelle grazie di Rino Gattuso, complice anche qualche incomprensione iniziale fra i due. Superata queste incertezze Bakayoko è diventato una pedina inamovibile dello scacchiere rossonero: alto, forte, tanta personalità e grande forza che gli permettevano di dominare la sua zona di competenza ed erigere un muro davanti alla difesa, oltre alla grande sicurezza nel gioco aereo. Nonostante qualche comportamento non impeccabile extra campo il colosso d’ebano ha conquistato tutti grazie al suo strapotere fisico. Concluso il suo periodo di prestito al Milan lo scorso anno il Chelasea lo ho mandato al Monaco, in cui complice una stagione sfortunata della squadra non è riuscito a replicare le ottime prestazioni che ha fornito a Milano. Ieri il club monegasco ha comunicato il termine del prestito ed il conseguente ritorno a Londra, sponda blues: Lampard però non lo considera un elemento valido per il suo progetto ed è quindi sul mercato. Il Milan monitora con attenzione la situazione, anche perché Tiémoué tornerebbe di corsa in rossonero. Le condizioni economiche saranno importantissime, per non dire fondamentali: il Chelsea dovrà concedere una formula elastica, magari un prestito biennale con diritto, mentre il giocatore dovrà abbassare sensibilmente le pretese sull’ingaggio, visto che i 6 milioni netti che percepisce attualmente sono assolutamente fuori budget per il Milan.