Il pomeriggio di Genova nel destino di due big rossoneri: ora il mercato passa da loro

Il pomeriggio di Genova nel destino di due big rossoneri: ora il mercato passa da loroMilanNews.it
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mercoledì 23 dicembre 2015, 22:29Primo Piano
di Matteo Calcagni

Torniamo indietro nel tempo, di un anno circa, e osserviamo attentamente le posizioni di Nigel de Jong e Diego Lopez. Il centrocampista olandese, punto fermo del Milan di Inzaghi, forse unica vera certezza del centrocampo del tecnico piacentino. Il portiere spagnolo, arrivato pochi mesi prima dal Real Madrid, è protagonista e salvagente dei rossoneri, avendoli salvati in più di un'occasione. Ora rimettiamo a posto le lancette per ritrovarci (e ritrovarli) in una situazione completamente diversa.

GENOVA NEL DESTINO - Lo "strappo" con Diego Lopez e de Jong è ormai radicato da inizio stagione, quando il Milan perse a Genova contro il Grifone di Gasperini. Quel pomeriggio Mihajlovic provò de Jong nel ruolo di mezz'ala, confermandolo dopo la discreta prestazione del Friuli. L'olandese giocò una gara gravemente insufficiente e fu sostituito all'intervallo. Da quel momento una sola presenza, contro l'Hellas a San Siro, conclusasi con un'espulsione e un rigore procurato. Destino simile per Diego Lopez, il quale ebbe però altre due partite a disposizione. Mihajlovic catechizzò l'ex Merengue a causa del mancato gioco del pallone, facendo scaldare Donnarumma nel corso del primo tempo. Lo spagnolo fu schierato anche contro Napoli e Torino, ma il serbo, nella decisiva sfida casalinga contro il Sassuolo, lanciò il giovane portiere campano e, visti i risultati, fece più che bene.

MERCATO IN USCITA - Un percorso simile per questi giocatori che, a gennaio, potrebbero lasciare il Milan per approdare su altri lidi. Diego Lopez difficilmente accetterà il ruolo di riserva di Donnarumma, mentre de Jong potrebbe decidere di cambiare aria per aumentare il suo mestissimo minutaggio. Due uscite non facili, visti gli elevati stipendi a loro elargiti, ma essenziali per finanziare (proprio con questi risparmi) il mercato in entrata, il quale si prospetta certamente meno scoppiettante rispetto a quello estivo.