Il problema realizzativo era ipotizzabile anche in estate: troppi gol persi e pochi guadagnati
Il Milan sta vivendo un calo drastico di risultati che va avanti ormai da tre mesi, avendo vinto due sole partite nelle ultime dodici giornate di campionato. La spiegazione può arrivare analizzando il numero delle reti segnate in queste gare: soltanto undici, ovvero meno di un centro ogni novanta minuti. Completamente diverso il bilancio delle prime sette uscite, le quali regalarono sedici reti e quattordici punti, più della metà di quelli conquistati finora. Le motivazioni di questo drastico calo realizzativo? Sicuramente una involuzione di gioco, ma non solo, dato che il problema è da ricercare a monte.
TRENTA GOL DA SOSTITUIRE - Nel costruire le stagioni non ci si può affidare soltanto ai numeri e alle statistiche, ma è comunque importante ipotizzare quanti gol possa assicurare la rosa a disposizione. Che il Milan rischiasse di avere difficoltà realizzative lo si poteva prevedere già in estate, quando la squadra veniva costruita pezzo dopo pezzo. La cessione di Balotelli, la non conferma di Taarabt e l'addio di Kakà hanno privato i rossoneri di almeno una trentina di gol complessivi, per non dire di più (e non scordiamoci che lo scorso anno i rossoneri finirono ottavi!). Quel retaggio di circa 30 gol a chi è stato affidato? Ai nuovi arrivati Menez, Torres (poi Cerci) e Bonaventura, oltre ad El Shaarawy e Pazzini, nella speranza ricominciasse il loro duetto col gol.
SPERANZE ILLUSORIE - Evidentemente la dirigenza ha ipotizzato che i sopracitati potessero rimpiazzare (sotto il profilo prettamente realizzativo) i partenti, ma le statistiche e i numeri parlavano chiaro già prima che il campionato cominciasse. Jérémy Menez nelle ultime due stagioni ha avuto una media realizzativa di circa 5 reti (da non rigorista), mentre Torres ha veleggiato intorno ai 10 gol (poi sostituito da Cerci, caratterizzato da una media simile). Bonaventura sta portando i gol che si prevedevano, mentre El Shaarawy e Pazzini stanno proseguendo il trend delle ultime due annate. E' chiaro che anche con un Torres su quegli standard, il Milan difficilmente avrebbe potuto sostituire quei fatidici 30 gol. Era stato Honda a mascherare questa mancanza, segnando 6 reti nelle prime sette partite e contribuendo in maniera importante ai successi rossoneri. Spentasi la verve del giapponese, i problemi sono emersi in maniera inequivocabile.
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