Il ritorno di Biglia e la sfida di Gattuso, ma questo Bakayoko non si può spostare

11.02.2019 14:31 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 36404 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il ritorno di Biglia e la sfida di Gattuso, ma questo Bakayoko non si può spostare

Da quando Tiemoué Bakayoko è diventato titolare in campionato, ovvero dal recupero contro il Genoa del 31 ottobre, il Milan ha perso solo una partita (contro la Juventus a San Siro) e ha subito soltanto 9 gol in 14 incontri, per una media di 0.64 a gara. Considerando che il parigino ha saltato Milan-Fiorentina per squalifica, i gol incassati dai rossoneri con l'ex Chelsea titolare sono stati 8 in 13 partite, con una media ancora inferiore (0.61). Contro il Cagliari il classe '94 ha disputato una prova di controllo e di sicurezza, dimostrandosi ancora una volta una certezza davanti alla difesa.

LA SFIDA DI GATTUSO - Nel postpartita di San Siro, Gattuso ha risposto ad una domanda sul possibile dualismo con Biglia, tornato a disposizione proprio in Milan-Cagliari ma non ancora sceso in campo: "E' un problema ma lo risolviamo. - Ha dichiarato a Sky Sport - Bakayoko è un vertice basso atipico, interpreta questo ruolo dandoci superiorità numerica. E' migliorato tantissimo. Vediamo se riusciamo a vincere anche questa sfida. Credo che Baka possa giocare da vertice basso o in un centrocampo a due, vediamo se riusciremo a farlo giocare anche da mezz'ala se ce ne sarà bisogno". Dalle parole del tecnico rossonero si percepisce come non ci sia una grande volontà di stravolgere un centrocampo che, a distanza di tanti anni, sta finalmente funzionando su tutta la linea.

L'INSERIMENTO DI BIGLIA - Lucas Biglia è un giocatore importante e lo è stato a lungo nel suo primo anno e mezzo con la maglia rossonera, eppure togliere Bakayoko da quella casella sarebbe alquanto delittuoso. Se il Milan è diventato una sorta di roccaforte difensiva lo deve soprattutto alla piovra parigina, quasi impossibile da superare e, soprattutto, capace di gestire i palloni recuperati senza cestinarli. Gattuso ha parlato di sfida da vincere, ma ad oggi, anche se si adattasse il francese da mezz'ala, chi verrebbe rimpiazzato? Paquetà è un giocatore essenziale, colui che probabilmente ha rivoluzionato tatticamente e tecnicamente la mediana rossonera. Kessie, che gioca sempre e da sempre, ha dato importanti segnali di ripresa: rinunciare ad un motore del genere è complicato, complicatissimo. Questo significa che Biglia non vedrà mai il campo? Tutt'altro. Gattuso conosce le doti dell'argentino e sa quanto potrebbe offrire alle causa in termini di geometrie. Non possiamo pensare che Kessie, Bakayoko e Paquetà giocheranno tutte le partite da qui alla fine della stagione, ma allo stesso tempo non è da escludere che l'ex Lazio possa prendere (all'occorrenza) anche il posto di uno fra Suso e Calhanoglu, con la costituzione di un centrocampo a quattro col brasiliano più libero di svariare alle spalle di centravanti.