Il sogno, il calo, l'addio: ElSha saluta il suo mondo rossonero. Giusto così...(?)
Fine della corsa. Con le ufficialità giunte nel tardo pomeriggio di oggi, Stephan El Shaarawy ha definitivamente salutato il Milan, diventando un giocatore totalmente di proprietà della Roma. Un percorso rossonero lungo 4 stagioni in cui il "Faraone", tra alti e bassi, è riuscito a coronare il sogno di vestire la maglia della squadra tifata sin da bambino, scendendo anche in campo al fianco del suo idolo Kakà. Bella storia iniziata nel migliore dei modi e conclusasi con un pizzico di rammarico, di fronte ad un giocatore capace di rivelarsi fenomenale nella sua prima annata da titolare in rossonero e di calare progressivamente, colpito da qualche guaio fisico di troppo, nelle stagioni successive.
LA SCELTA - E' chiaramente presto per giudicare chi abbia fatto l'affare in questa occasione, con il campo pronto a rivelarsi solito, unico banco di prova di fronte a situazioni simili. La seconda parte di stagione in giallorosso appena conclusasi ha restituito agli occhi di tutti un El Shaarawy diverso e nuovamente motivato al 100%, capace di ritrovare il gol con maggior continuità ed incastrandosi alla perfezione nel sistema di gioco scelto da Spalletti. Nell'ormai probabile 4-3-1-2 che accompagnerà il Milan nella prossima annata, con o senza Brocchi, lo spazio per El Shaarawy si sarebbe tuttavia ridotto sostanzialmente al lumicino, con l'unica, ipotetica presenza in campo del giocatore da seconda punta reinventata: profilo ideale per il possibile ItalMilan pensato da Berlusconi, anche per carta d'identità, ma al centro di un possibile equivoco tattico che, oltre alla forte volontà della Roma di riscattarne il cartellino, ha portato la società rossonera a decidere di privarsi definitivamente del suo ex numero 92.
CASSA - Nel corso di tre sessioni di mercato, El Shaarawy ha fruttato al Milan un totale di 17 milioni di euro: 2 ricevuti dal Monaco per il prestito un anno fa e medesima cifra incassata a gennaio dalla Roma, che rimpinguerà ora le casse rossonere con altri 13 milioni in arrivo. Cifra incassata che raramente da tempo si vedeva dalle parti di via Aldo Rossi, e che sostanzialmente permetterà ora al Milan di poter piazzare, con o senza approdo della cordata cinese, un'operazione importante sul mercato. Di fronte ad un talento che non avrebbe probabilmente avuto la piena e migliore opportunità di esprimersi al meglio in rossonero, almeno stando alle scelte attuali e future del club, la cessione potrebbe apparire come la decisione giusta da prendere, a patto di trovare un degno rinforzo con nuovi capitali a disposizione ed un reparto offensivo da ricostruire. Per il resto, tempo al tempo: capace di dire al Milan se cedere El Shaarawy, al di là di ogni aspetto tattico, si sia rivelata la decisione più corretto.

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