Il volto migliore del Milan aumenta i rimpianti per l'ennesima stagione gettata alle ortiche

Il volto migliore del Milan aumenta i rimpianti per l'ennesima stagione gettata alle orticheMilanNews.it
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domenica 22 maggio 2016, 16:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

La sconfitta nei supplementari, arrivata dopo una gara giocata meglio rispetto all'avversaria, non può non "bruciare" nell'animo dell'ambiente rossonero, costretto suo malgrado ad un altro boccone amaro dopo aver assaporato l'impresa. Quello che però aumenta i rimpianti, più che la sconfitta in una finale, è proprio la prestazione dei rossoneri, mai così solidi, compatti e battaglieri in stagione. Perché lo spirito dell'Olimpico non è stato messo in campo anche con Carpi, Verona, Frosinone? Perché il Milan ha letteralmente gettato alle ortiche un piazzamento europeo che, giocando come a Roma, avrebbe conquistato con settimane e settimane di anticipo?

DIFFERENZA ECCESSIVA - Le finali e le ultime occasioni tendono a far emergere qualità sopite e doti nascoste, ma l'importanza della posta in gioco non può giustificare la differenza tra l'ultimo Milan del campionato e quello trasformato di Coppa Italia. L'ottovolante della stagione si è andato a schiantare dopo aver accarezzato l'idea di una discesa trionfante, esito realista e poco fiabesco ma figlio di un'annata piena di problematiche.

BROCCHI E IL SUO PERCORSO - In tutto questo Brocchi è l'ultimo dei colpevoli, messo alla guida di un treno che stava ormai deragliando e capace, contro ogni previsione, di rimetterlo sui giusti binari in vista della sfida più importante. L'unica pecca che si può imputare all'ex tecnico della Primavera è di non aver capito in anticipo che il 4-3-1-2 non poteva funzionare, ma in questo hanno pesato inevitabilmente gli infortuni, soprattutto quello di Giacomo Bonaventura. Inoltre, come si evince chiaramente dalla sfida dell'Olimpico, è palese che il Milan difetti di qualità, vista l'incapacità di finalizzare o chiudere la maggior parte delle azioni offensive. Un problema non iscrivibile alle sole motivazioni che, tuttavia, resta il più complicato da risolvere.