In assenza dei pilastri emerge tutta la fragilità della mediana: un problema che va ancora risolto
La vittoria dell'Olimpico, fondamentale per entusiasmo e classifica, è costata comunque tanto al Milan, costretto a fare i conti con gli infortuni di Alex, Bertolacci e l'ammonizione beffa di Bonaventura all'ottantottesimo. In altri periodi storici i rossoneri sarebbero riusciti a fare a meno di determinati elementi, pescando a piacimento tra le tante risorse qualitative. Oggi purtroppo non è così. I problemi veri sono nati proprio a centrocampo, reparto che aveva trovato una sua fisionomia ma che si reggeva (e si regge) su alcuni uomini precisi. Tolti loro, trovare la quadratura diventa molto difficile.
INFORTUNIO PESANTE - Oltre alla pesantissima assenza di Bonaventura, sostituito comunque più che degnamente da Niang, contro l'Atalanta a pesare è stata anche l'indisponibilità di Bertolacci. La crescita progressiva dell'ex genoano era sotto gli occhi di tutti, come dimostrato nella prima parte di Lazio-Milan: in quella mezz'ora, gol a parte, il classe '91 era stato una delle chiavi per il dominio territoriale rossonero, grazie alla rapidità di esecuzione, a controlli precisi e ad inserimenti impeccabili. Il suo infortunio è stata una vera e propria sventura, sia per le modalità sia per il momento in cui è arrivato. L'undici rossonero stava trovando continuità e fisionomia e ha perso, proprio nel suo culmine, uno dei giocatori che avevano dato il là alla risalita.
QUESTIONE DI ROSA - Gli infortuni e le indisponibilità fanno parte del calcio e, in un modo o nell'altro, le società e i club devono cercare di porre rimedio. Un conto è perdere quattro/cinque giocatori in un reparto ed andare in crisi, un altro è perderne due e smarrire semi completamente la bussola. Bertolacci e Bonaventura sono due calciatori importanti, ma una squadra come il Milan dovrebbe avere almeno un altro riferimento qualitativo in mezzo al campo. Con un Montolivo a mezzo servizio dopo il recupero lampo, non restavano altri spunti creativi di nota. Tutto questo porta ad una riflessione: Bertolacci non è stato un acquisto sbagliato, ma in casa rossonera serviva anche altro. Uno sforzo aggiuntivo in estate poteva rendere la mediana del Milan più completa e letale, ma ormai è inutile rivangare sulle scelte effettuate o meno. A gennaio si proverà a porre rimedio, sperando che sul mercato saranno disponibili giocatori realmente funzionali e non semplici rattoppi.

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