Jack, carta sempre più sciupata

Jack, carta sempre più sciupataMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 10 aprile 2016, 20:00Primo Piano
di Simone Nobilini

Primi segnali di stanchezza un mese fa, tra il match casalingo contro il Torino e la trasferta di Sassuolo, e la definitiva conferma di un tremendo calo fisico negli ultimi match, culminati con la sfida di ieri a San Siro contro la Juventus. In parole povere, Jack Bonaventura non ne ha davvero più: scarico, spento e privo di quel guizzo in più che in tante occasioni ha permesso al Milan di beneficiare della sua qualità. Una progressiva sparizione dal terreno di gioco della quale l'11 di Mihajlovic ha risentito parecchio, che è grossomodo coincisa con la chiusura della striscia di 9 risultati utili consecutivi ottenuti.

SENZA SOSTA - Delle 35 partite stagionali giocate, Bonaventura non è sceso in campo solamente in 3 occasioni: squalificato contro l'Atalanta, vittima di un problema alla gamba contro l'Udinese e non convocato per il match d'andata di Coppa Italia contro l'Alessandria. Una vera e propria maratona senza sosta, per il numero 28 rossonero, partito sempre da titolare inamovibile (fatta eccezione per la seconda giornata di campionato contro l'Empoli) e forse unico, vero elemento al quale Mihajlovic non ha mai voluto rinunciare nel corso dell'intera stagione.

PARADOSSO - Naturale talvolta, vista la progressiva importanza acquisita da Bonaventura, pensare anche al paradosso relativo a come Jack sia arrivato a vestire rossonero: dalla concreta possibilità di essere acquistato dall'Inter al definitivo accordo, nelle ultimissime ore di mercato, con il Milan. Un arrivo quasi casuale che non fa che sottolineare ulteriormente una scarsa programmazione sul mercato sempre più pesante dalle parti di via Aldo Rossi, con Mihajlovic privo di quelle alternative utili a far rifiatare il proprio miglior elemento e a regalare (soprattutto dopo gli addii di Cerci e Suso a Gennaio) qualche minuto di riposo in più ad un giocatore che da tempo sembra averne bisogno. Carta sempre più sciupata che, se rigiocata, non riesce inevitabilmente a dare gli stessi frutti di prima.