Jack e Kessie, back to the future. Contro l’Atalanta per brillare ancora

Jack e Kessie, back to the future. Contro l’Atalanta per brillare ancora MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 21 dicembre 2017, 20:00Primo Piano
di Daniele Castagna

Tornare indietro per ritrovarsi, un classico. Meglio dunque spezzare la monotonia del cliché e cambiare: affrontare il passato e svoltare. Questo sì che può funzionare, calzando a pennello per Giacomo Bonaventura e Franck Kessie. Due protagonisti scelti a caso? Niente affatto. Due uomini chiave del Diavolo gattusiano (perdonate il terribile neologismo), chiamati sabato a duellare calcisticamente con volti recentemente conosciuti. Accomunati da un passato atalantino, ora Giacomo e Franck saranno chiamati ad una grande prova proprio contro l’Atalanta. Dea ispiratrice nei primi anni di carriera in Italia, capace di lanciarli ad alto livello. Back to the future dunque, ma per prendersi definitivamente il controllo del Diavolo.

LA JACK ATTITUDINE - Probabilmente non avremo mai una risposta definitiva, ma il cambio di condottiero in panchina ha rivitalizzato Bonaventura. Una coincidenza? Probabile, ma cioè che è innegabile è l’alto rendimento fornito dal nativo di San Severino Marche sotto la guida di Gattuso. I numeri attuali, paragonati alla gestione stagionale sotto Montella, fanno rabbrividire: 1 gol (vs Craiova, le rete nel derby è stata considerata dalla Lega come autorete di Handanovic) in 15 presenze (considerando tutte le competizioni), contro le 3 reti ed 1 assist nelle ultime 4 presenze. La chiave probabilmente risiede a metà, tra una posizione diversa ed una condizione fisica migliorata, ma ora Bonaventura non deve più fermarsi. Gattuso ripone in lui la percentuale di fantasia ed intelligenza tattica fondamentale per bilanciare il reparto mediano, fondamentale più che mai contro il meccanismo oliato dell’Atalanta. Non è cambiato il giocatore, è diversa l’attitudine. Una Jack attitudine.

TANK KESSIE - Cambiano gli allenatori, passano le stagioni e ruotano le squadre, ma nessuno riesce a fare a meno di Franck Kessie. Che sia Cesena, Atalanta o Milan, l’ivoriano classe ’96 è semplicemente intoccabile per forza fisica, inserimenti, doppia fase e visione tattica. E se nelle ultime annate Franck aveva sempre giocato, quest’anno se possibile sta giocando ancora di più. Lo rivelano i numeri. Al Cesena, dopo 37 presenze, sommò un totale di 2733 minuti, rendimento parzialmente confermato anche 365 giorni dopo al termine della Serie A con l’Atalanta: 2311 minuti. Con il rossonero sulla pelle, il paragone è quasi imbarazzante: in soli 4 mesi di stagione (quattro!), il fresco ventunenne ha accatastato una montagna di minuti, 2150. Se aggiungiamo una manciata di gol ed un paio di assist, capiamo il motivo per il quale nemmeno Gennaro Gattuso riuscirà a privarsi di lui. E contro l’Atalanta, proprio quell’Atalanta che lo ha consacrato, cercherà di cancellare l’ultimo scivolone di Verona, dove sono più i palloni finiti in tribuna che quelli recuperati in trincea. Tank Kessie, l’Atalanta per tornare carro armato.