Kessie vede rossonero: da bambino sognava il Milan e Sheva
Ventuno anni da compiere, innamorato di Shevchenko, 28 presenze in questa stagione impreziosite da sette reti, da due anni in Italia e gli occhi di mezza Europa addosso. Franck Kessie potrebbe essere il primo acquisto del nuovo Milan.
PASSI AVANTI – I rossoneri sono partiti in netto ritardo nella corsa al giovane ivoriano che, solo fino a qualche giorno fa, sembrava già vestire la maglia della Roma, ma è riuscito in breve tempo a recuperare il gap che scontavano nei confronti della squadra capitolina, raggiungendo l’accordo totale con il giocatore e l’agente e presentando un’offerta soddisfacente all’Atalanta. Adesso è il club rossonero ad essere in vantaggio: la Roma non ha intenzione di alzare l’offerta presentata alla squadra bergamasca me ha migliorato la proposta di ingaggio che tuttavia resta tutta via inferiore a quella rossonera. I rossoneri, inoltre, sono forti della preferenza dell’agente.
UN MATRIMONIO CHE S’HA DA FARE – Il rapporto tra il Milan e Frack ha radici lontane. Il ventunenne, infatti, ha sempre ammirato la squadra rossonera che, fin da bambino, guardava dalla lontana Costa D’Avorio, sua nazione natale. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport a settembre, Kessie parlava così: “Da piccolo però guardavo soprattutto il Milan. Che giocatore era Shevchenko…”.
CENTROCAMPISTA TUTTO FARE – Kessie sarebbe un acquisto importante per il centrocampo rossonero in vista della prossima stagione. Il giovane ivoriano, infatti, può ricoprire diversi ruoli in mediana. Il suo passato da difensore centrale potrebbe garantire sostegno e solidità al reparto arretrato mentre i suoi pericolosi inserimenti e colpi di testa lo renderebbero un’arma in più per ferire le difese avversarie. Il classe ’96 è un giocatore molto fisico, abile nel possesso palla e in grado giocare con entrambi piedi a cui va aggiunta una velocità tutt’altro che indifferente.
LA FAMIGLIA NEL CUORE – Franck Kessie ha dovuto lasciare la sua Costa d’Avorio a soli 19 anni. Dopo aver mosso i primi passi nel calcio in una società ivoriana, lo Stella Adjamé, è stato notato dall’Atalanta che lo ha aggregato alla Primavera prima di girarlo in prestito al Cesena. Proprio al suo periodo in Romagna risale il suo avanzamento a centrocampo, grazie al quale è riuscito a collezionare ben 36 presenze in Serie B. Questa è stata la consacrazione di un calciatore che ha sofferto molto l’addio all’Africa. Orfano di padre dall’età di 11 anni, il giovane centrocampista si è trasferito da solo in Italia ma ha sempre fatto trasparire il proprio legame con i famigliari restati in Costa d’Avorio. Ultimo di quattro fratelli ha potuto seguire i propri sogni grazie al lavoro della madre e dei maggiori e adesso potrebbe avere la possibilità di ringraziarli in grande stile, magari, proprio con quella maglia che guardava in campo fin da bambino.

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