Kucka, anello di congiunzione tra due moduli: il suo rientro è ossigeno puro per Brocchi

Kucka, anello di congiunzione tra due moduli: il suo rientro è ossigeno puro per Brocchi
sabato 23 aprile 2016, 22:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Una delle chiavi per il successo contro la Sampdoria, all'esordio di Brocchi sulla panchina rossonera, è stata la straordinaria prestazione di Juraj Kucka, vero e proprio motorino nella doppia fase, capace di dare supporto al terzino, allargarsi sulla fascia ed inserirsi. Lo slovacco è stato l'anello di congiunzione tra il 4-4-2 di Mihajlovic e il 4-3-1-2 del tecnico milanese, rendendo il passaggio meno brusco di quanto ci si potesse attendere.

ASSENZA CLOU - Il giallo rimediato a Marassi, da diffidato, ha però impedito all'ex Genoa di ripresentarsi ai blocchi contro il Carpi, in una gara dove energia e cattiveria agonistica dovevano fare la differenza. Brocchi ha inserito Boateng dall'inizio, augurandosi che il ghanese potesse apportare quella fisicità necessaria per sopperire all'assenza di Kucka, ma l'esperimento è visibilmente fallito. Scontata la giornata di squalifica, il nativo di Bojnice tornerà a disposizione, in una situazione di semi emergenza per l'undici rossonero, vista l'assenza di Bonaventura per infortunio.

MODULO E RITORNO - Il 4-3-1-2, repetita iuvant, è un modulo che tende a funzionare solo in due specifiche situazioni: o si hanno tutti gli elementi giusti in tutti i ruoli, e non è propriamente il caso del Milan, o alcuni giocatori devono sopperire alle lacune collettive, disputando prove maiuscole. Kucka è uno di quei calciatori e, com'era facile prevedere nell'avvicinamento a Milan-Carpi, la sua indisponibilità si sarebbe fatta sentire. Il suo rientro va quindi accolto con enorme positività, ma da solo non sarà sufficiente se la squadra dovesse ripetere la partita plumbea di giovedì sera.