Kuco, un trattore in riserva

Kuco, un trattore in riserva
lunedì 1 maggio 2017, 21:30Primo Piano
di Simone Nobilini

Il paragone potrebbe render bene l'idea: un trattore, per fisicità e prorompenza nell'azione da sempre mostrate sul terreno di gioco, a corto di benzina, privo di quella spinta necessaria per dare al centrocampo rossonero la quantità e la corsa di cui avrebbe sempre bisogno. Nelle ultime uscite, compresa qualche panchina di troppo che aveva inizialmente fatto storcere il naso a gran parte del tifo milanista, Juraj Kucka è apparso in netto calo rispetto all'ottimo rendimento generalmente evidenziato in rossonero. Da perno fondamentale della linea mediana, per qualità uniche nel parco centrocampisti del Milan, a elemento del quale più volte Vincenzo Montella ha deciso di fare a meno, con ogni probabilità spinto da una condizione momentaneamente deficitaria del centrocampista slovacco.

IN RISERVA - Lento e prevedibile, al pari della manovra rossonera vista ieri a Crotone, e protagonista di qualche disattenzione ed errori banali non da lui: il Kuco delll'ultimo periodo figura davvero come un trattore in riserva, ingolfato ed incerto forse come non mai nella sua esperienza in maglia Milan. La prova dello "Scida" ha evidenziato, al di là del rosso finale e di una squalifica già raggiunta con il giallo precedente per la prossima sfida alla Roma, tutte le attuali difficoltà dell'ex Genoa, da tempo rivelatosi giocatore in grado di spostare non poco gli equilibri del centrocampo milanista: caratteristiche uniche, quelle dello slovacco, che anche con Montella (amante d'altro tipo di profili in mediana) era riuscito a guadagnarsi spazio ed un meritato ruolo da titolare. Attualmente rimesso in discussione, viste le 4 panchine nelle ultime 10 gare, da prestazioni inferiori rispetto al proprio potenziale...

DALLA VIOLA IN POI... - Il crollo. Perchè la gara contro la Fiorentina, in cui Kucka è risultato decisivo grazie anche al momentaneo gol del vantaggio rossonero, è risultata forse l'ultima, ottima prova stagionale del centrocampista ex Genoa: l'ingenuo fallo da rigore causato su Duncan al "Mapei Stadium" contro il Sassuolo, in parte annullato dall'errore di Berardi dal dischetto, ha di fatto inaugurato un momento poco positivo, sottolineato proprio dai due, successivi ingressi a partita in corso contro Chievo e Juventus e dalla panchina contro l'Empoli. Tra i minuti spesi in campo nelle ultime 10 partite, i 90' contro il Palermo hanno finito per rappresentare l'eccezione ad una regola che, al momento, è legata ad una generale difficoltà: da superare, il più possibile, per le ultime gare di questa stagione. In cui anche l'apporto di un trattore con un quarto di benzina in più, rispetto alla spia della riserva accesa vista ultimamente, potrebbe risultare fondamentale per chiudere il discorso Europa.