L'apice dell'inconsistenza: ora il rischio di un fallimento totale

L'apice dell'inconsistenza: ora il rischio di un fallimento totaleMilanNews.it
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domenica 3 aprile 2016, 19:00Primo Piano
di Simone Nobilini

Fermi, immobili. In campo così come in classifica, con l'illusione della striscia di 9 risultati utili consecutivi ormai svanita e destinata a lasciare spazio ad un poker di prestazioni a dir poco deludenti. Dalla trasferta del Mapei Stadium, il Milan è tornato a giocare con un fuoco che ora rischia seriamente di ustionare la squadra di Mihajlovic, incappata nuovamente in un momento negativo e, dalle iniziali ambizioni di terzo posto tornate in auge solo qualche giornata fa, ora a serio rischio di non riuscire a centrare il ritorno in Europa. 

L'APICE DELL'INCONSISTENZA? - Rispetto alle prime partite del 2016, nelle quali si era visto un Milan quantomeno capace di mostrare maggior voglia di ottenere il risultato, nella trasferta odierna di Bergamo sembra esser stato raggiunto l'apice di una totale inconsistenza a livello di motivazioni e di gioco. Gol realizzato su un regalo avversario, con l'ingenuità di Stendardo capace di costare lo 0-1 su rigore di Luiz Adriano, e poi davvero poco e nulla, se non un calcio di punizione pericoloso di Balotelli nella ripresa. Atteggiamento pessimo in campo, continui errori banali tra appoggi e trame mai concluse ed una generale sensazione che, a dispetto delle convinte dichiarazioni di diversi giocatori rossoneri in previsione della finale di Coppa Italia, questa squadra abbia mollato di fronte alle difficoltà ripresentatesi dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Disputando, proprio nel giorno della scomparsa di un pezzo di storia vincente del Milan come Cesare Maldini, un match che con la tradizione rossonera dovrebbe avere ben poco a che vedere.

RISCHIO FALLIMENTO TOTALE - Sassuolo a -1, Juventus e Roma ancora da affrontare ed un calendario che, seppur con sfide apparentemente abbordabili contro squadre come Frosinone, Carpi e Verona, può comunque presentare insidie se affrontato in questa maniera. Nel girone d'andata, le squadre di Castori e Delneri furono già capaci di fermare i rossoneri, ora in ritiro per tentare di salvare una stagione vicina all'ennesimo fallimento totale: dall'utopia di un obiettivo chiamato terzo posto al target minimo della sesta posizione in classifica, ora tutto fuorchè al sicuro e minacciato da un avversario in grande condizione fisica e mentale. Al contrario di un Milan che, ora, potrebbe rischiare di ripercorrere le orme di due precedenti annate da dimenticare: senza gioie, senza Europa e senza nuovi trofei in bacheca. Scenario da tentare di modificare, fino in fondo, ad ogni costo.