L'asse Milano-Londra si scalda ma Gattuso esprime subito la sua preferenza. Ora la palla passa al Pipita
"Me lo tengo stretto, non mi risultano le voci di mercato che girano su di lui. Sta attraversando un momento non positivo, come tutta la squadra, però siamo quarti in classifica e quindi dobbiamo pensare il meno possibile". Parola di Rino Gattuso, dalla sala conferenze di Milanello, a contrastare col turbinio di voci che sta serpeggiando sull'asse Milano-Londra (Torino). Il Pipita sta rendendo al di sotto, molto al di sotto, rispetto a quanto previsto in estate, il che inevitabilmente spaventa un ambiente che aveva la certezza di poter contare su un bomber assoluto, una sicurezza in Serie A. Eppure il Milan non può ancora alzare bandiera bianca sul Pipita.
PROTAGONISTA - Domani, contro la Fiorentina, Higuain sarà nuovamente al centro dell'attacco, questa volta da solo, coadiuvato dal duo Suso-Castillejo. Calhanoglu giocherà a centrocampo insieme a Mauri e Bertolacci: una mediana certamente più qualitativa rispetto al muro ivoriano-parigino, ma chiaramente meno convincente sul piano fisico e dell'equilibrio. E' logico aspettarsi un buon numero di verticalizzazioni a favore del Pipita, con la speranza che anche il turco ex Bayer Leverkusen possa finalmente ritrovare la quadra. Non a caso, lo scorso anno, divenne una colonna del Milan di Gattuso proprio contro i viola, quando subentrò al Franchi segnando la rete del pareggio.
VOCI DI MERCATO - Mentre Gattuso "incatenava" metaforicamente Higuain, a circa 1300 chilometri di distanza un altro allenatore ne tesseva le lodi. Parliamo di Maurizio Sarri, calcisticamente innamorato del Pipita: "Mi piace molto, è un giocatore fantastico e un uomo straordinario, ma non voglio parlare di lui perché ho altri attaccanti al momento e Gonzalo sta giocando al Milan. Meglio non parlare di lui al momento". Quell'"al momento" non può non balzare all'occhio, considerando che anche in estate l'ex tecnico partenopeo aveva provato a portare l'argentino a Londra. Da qui a pensare che lo scambio con Morata si farà è alquanto fantasioso, ma non è un segreto che Sarri rivorrebbe il suo pupillo e che lo spagnolo non rientri nei suoi piani. Rino, dalla sua, ha già fatto intendere la sua preferenza. Ora la palla passa ad Higuain, per rispondere sul campo e dando dimostrazione di sentirsi parte del progetto con una prestazione diversa, migliore, tornando il giocatore che è stato prima di Milan-Juventus.

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