L'onerosa offerta per El Mudo: un segnale positivo per i tifosi rossoneri, ma attenzione al dilemma tattico
E' notizia di questi giorni che il Milan ha offerto 25 milioni di euro al Palermo per Franco Vazquez per averlo già a gennaio, notizia svelata direttamente dal presidente rosanero in persona, Maurizio Zamparini. Il quale ha però gentilmente declinato la proposta del club rossonero per la prossima sessione di calciomercato rilanciando con una richiesta di 30 milioni, ma solo per giugno. A cui fanno seguito le parole di oggi dello stesso Zamparini che, alla domanda se il Milan fosse la società in vantaggio su Vazquez, risponde così: "Vediamo di trovare l'accordo per giugno. Vedremo. Dato l'amicizia che noi abbiamo io sarei felice se finisse al Milan e non al Chelsea o a qualche altra squadra straniera".
SEGNALE POSITIVO - Il concreto interessamento del Milan per El Mudo è il segnale tangibile della volontà da parte della proprietà di rafforzare la squadra anche a fronte di un cospicuo investimento economico come quello offerto al Palermo per il proprio fantasista. Segnale che tutti i tifosi rossoneri, al di là dell'opinione che si può avere su Vazquez, devono prendere con rinnovato entusiasmo in vista di gennaio. Inoltre, dopo la Juventus a Torino e la Sampdoria in casa, il calendario del Milan sarà sulla carta molto favorevole e un buon bottino di punti in queste ultime 5 partite che separano dal 2016 potrebbero essere la spinta motivazionale ulteriore per rafforzare l'organico a disposizione di Sinisa Mihajlovic.
PROBLEMA TATTICO - L'eventuale approdo di Vazquez al Milan, però, crea un problema tattico. Il Milan sembrava infatti intenzionato a continuare sulla strada del 4-3-3 - e i risultati positivi di questo cambio modulo sono sotto gli occhi di tutti - o al massimo di virare sul 4-4-2 una volta che ci fossero state più punte a disposizione di Mihajlovic. Con nessuno dei due moduli, però, Vazquez agirebbe nel ruolo che è a lui più congeniale, ovvero quello di trequartista. Potrebbe adattarsi a seconda punta, ma ciò significherebbe nuovamente sacrificare uno tra Bacca e Luiz Adriano. Ciò che pare certo, dunque, è la volontà del Milan di cambiare modulo e tornare al 4-3-1-2 con cui aveva iniziato la stagione o, al massimo, virare sul 4-2-3-1, risolvendo quindi il dualismo Montolivo-de Jong ma dovendo escludere dalla formazione titolare una delle due punte sudamericane.

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