La leggerezza dell'attacco rossonero e le tentazioni di mercato
Prima dell’inizio di questa stagione sportiva, si pensava che il Milan non avesse necessità di rinforzare il reparto degli attaccanti, visto il buon mix di qualità, corsa ed esperienza che posseggono gli interpreti del ruolo attualmente in rosa. Nonostante queste certezze però, l’attacco milanista non sembra brillare. Innanzitutto va sottolineato come il problema fisico di Giampaolo Pazzini, che lo terrà fuori ancora per un po’, abbia scombinato i piani di Allegri che puntava su un importante sostituto di Balotelli e su una preziosa arma da giocare a partita in corso, sfruttando i suoi movimenti da rapace d’aria di rigore. Tra gli altri problemi denunciati in questa prima parte di stagione, oltre alla cattiva condizione di buona parte della truppa, va registrata la “leggerezza” dell’attacco, formato da Balotelli, El Shaarawy, Boateng, Niang e Robinho, oltre al giovanissimo Petagna. Considerando punti fermi Balotelli ed El Shaarawy, Niang ha accusato ancora delle nette difficoltà ad andare in rete e lo stesso Boateng, adattato sul centro destra, non dà le giuste garanzie.
Sembrerebbe dunque che rinforzare la prima linea milanista non sia un azione sconsiderata. Nonostante questo però, un eventuale arrivo porterebbe dei problemi di sovraffollamento. Al ritorno di Pazzini infatti, l’attacco rossonero conterebbe ben 6 uomini, più Boateng. Ragion per cui, l’integrazione in rosa di un giocatore offensivo potrebbe aprire le porte ad una cessione di un attaccante e del conseguente arretramento di Boateng sulla linea dei centrocampisti. La settimana di “fuoco” è appena iniziata: PSV e mercato decideranno l’immediato futuro milanista.
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