La Stampa - Donnarumma: “L’umiltà è uno dei miei punti di forza, le pressioni non mi spaventano. Buffon è il mio idolo, la Nazionale è un sogno”

La Stampa - Donnarumma: “L’umiltà è uno dei miei punti di forza, le pressioni non mi spaventano. Buffon è il mio idolo, la Nazionale è un sogno”MilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
mercoledì 11 novembre 2015, 09:59Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Gianluigi Donnarumma, dopo aver conquistato un posto da titolare nel Milan a soli 16 anni, ora vuole dire la sua anche in Nazionale e provare a guadagnarsi anche la porta dell’Italia Under 21. Nonostante la giovanissima età, il portiere milanista sta dimostrando grande carattere e personalità e di non soffrire le pressioni: “Io sono sempre me stesso - ha spiegato Gigio a La Stampa -. Un ragazzo semplice, umile, a cui scivola tutto addosso: in questo caso, le pressioni per un debutto alla mia età... Quando sbuco dagli spogliatoi non penso a dove devo giocare. Il calcio è la mia passione, la mia vita: vado in campo per questo e, così, mi tengo lontano dai pensieri. A me piace dialogare con i compagni che mi stanno davanti, avvertirli dei pericoli, indicargli i movimenti degli avversari. È normale farlo per un portiere e, credetemi, avere sedici anni o qualcuno di più non cambia niente. E, poi, riesco a trasmettere tranquillità. Cosa mi spaventa? Non lo so e non ci penso. Il mio segreto è pensare ad un ostacolo alla volta ed ascoltare i consigli di chi mi vuole bene: come detto, l’umiltà è uno dei miei punti di forza”.

SOGNO MONDIALI - Donnarumma ha poi ribadito che il suo idolo è Gigi Buffon e che per lui la maglia della Nazionale ha un grande significato: “Vorrei diventare un numero uno come Buffon. Nazionale?  La Nazionale è tutto, un sogno. Ora lo vivo qua, nel ritiro dell’Under, un giorno spero con l’Italia maggiore. Mondiali 2018? Magari…”.

FUORI DAL CAMPO - Il giovane portiere del Milan ha raccontato anche un po’ della sua vita fuori dal campo: “Vivo in convitto e studio: sono al quarto anno di ragioneria, vado in una scuola privata la mattina o il pomeriggio, dipende dagli allenamenti. Sono rimasto molto legato alle mie radici. Perchè faccio il portiere? Colpa di uno zio giocatore, faceva il portiere nella Juve Stabia. Anche mio fratello gioca nello stesso ruolo”.