Le problematiche di un cambio modulo a stagione in corso: uomini contati e chiarezza in vista del mercato

Le problematiche di un cambio modulo a stagione in corso: uomini contati e chiarezza in vista del mercatoMilanNews.it
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sabato 14 novembre 2015, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

In estate, ipotizzando un progetto di lavoro sul 4-3-1-2, il Milan ha impostato la sua rosa per questo modulo, dimenticandosi però del ruolo chiave: il trequartista. In casa rossonera era diffusa la speranza di un rapido recupero di Jérémy Menez, fantasista designato, ma i problemi del francese si sono rivelati molto più gravi del previsto (si parla di un recupero nel 2016 ma non vi è certezza assoluta sulla data del ritorno). Bonaventura, pur non essendo un "10" puro, è stato l'unico a salvarsi come trequartista, privando però il Milan del suo fondamentale contributo sulla zona sinistra del campo. Discorso diverso per Honda e Suso, incapaci di reggere al pressing avversario ed offrire un contributo significativo alla manovra rossonera.

POCHI ESTERNI - Inevitabile dunque cambiare modulo, applicando quel 4-3-3 che, nella sua "semplicità", resta un modulo equilibrato ed efficace. L'undici proposto da Mihajlovic, con tutti i suoi effettivi a disposizione, ha disputato partite più che soddisfacenti, toccando livelli di eccellenza all'Olimpico. I problemi sono tornati in assenza di alcuni effettivi, tali da rivelare l'inadeguatezza della rosa per produrre continuativamente un simile sistema di gioco. Per dare continuità al 4-3-3 serve un nutrito pacchetto di esterni, almeno quattro, ma il Milan ora ne ha soltanto due, Bonaventura e Cerci, a cui si aggiunge l'adattato ma comunque positivo Niang.

CHIAREZZA A GENNAIO - Fallita la missione trequartista, il club rossonero ora deve interrogarsi e capire che strada percorrere. Si parla di Vazquez come possibile rinforzo per giugno, il che significherebbe un ritorno al sistema col rombo, ma già a gennaio andranno effettuate scelte in un senso o nell'altro. Se si volesse proseguire col 4-3-3, dovrà essere acquistato almeno un altro esterno - potenzialmente titolare - sul mercato. Tutto questo senza dimenticare il centrocampo, dove è bastata l'assenza di Bertolacci per far ricascare la mediana nelle consuete e perduranti problematiche. Anche lì il Milan dovrà intervenire, a prescindere da quale sarà il modulo del presente e quello del futuro più o meno tardivo.