LIVE MN - Galliani: “Scelta fatta per il bene del Milan, la conferma di Brocchi dipenderà dal gioco. Miha? Sono state valutate le ultime 5 gare”
- Finisce così la conferenza stampa.
Sullo spogliatoio: "L'atmosfera con Mihajlovic era perfetta, non ho mai percepito un clima negativo nello spogliatoio. E' una cosa falsa e non vera".
Sulle seconde squadre: "In tutti questi anni di calcio non sono mai riuscito a fare un campionato Under 21, il salto in prima squadra è troppo alto. Secondo me per fare crescere il calcio italiano serve una cosa di questo tipo. Il campionato di Primavera dovrebbe essere diviso tra Serie A e Serie B, non è possibile che il Milan non riesca mai ad incontrare durante l'anno squadre come Juve, Roma e Lazio. Se ci fosse un campionato Under 21 ci terremo i giocatori del '96 e del '97 e poi sarebbero più pronti per il salto in prima squadra. Stiamo cercando di rinforzare il progetto Milan talenti, dal 1° luglio partirà il progetto Milan Gold sotto la responsabilità diretta di Milan Lab: abbiamo identificato 15 giocatori del settore giovanile che potrebbero avere la possibilità di arrivare in prima squadra. Stiamo lavorando molto su questo aspetto".
Sui suoi errori: "Fin da piccolo il mio sogno era lavorare nel calcio. In questi 30 anni ho commesso sicuramente degli errori, ma non sono che devo giudicarmi. Le vittorie e le sconfitte arrivano dal tringolo formato da società, allenatore e giocatori, anche se è impossibile stabilire le percentuali di ogni componente. Quindi certamente ci sono state errori e cose ben fatte".
Sul suo futuro: "I manager vengono nominati dagli azionisti. Io mi sento benissimo e in forma, ma la scelta dei maneger spetta alla proprietà. Il mio futuro, come lo è stato negli ultimi 30 anni, è quindi nelle mani di Fininvest".
Sulle difficoltà degli ultimi anni: "Sono da tanti anni nel calcio, i risultati arrivano dall'insieme società-tecnico-giocatori. Se non arrivano i risultati ci sono concorsi di colpa tra le tre componenti. Negli ultimi due anni e mezzo i risultati non sono arrivati, ma ricordo che siamo l'ultima squadra ad aver vinto lo scudetto prima del dominio della Juve. Gli ultimi risultati non ci soddisfano, speriamo che questa stagione non si concluda come un fallimento. Il Milan deve tornare ad alti livelli. Da quando c'è la Champions League, nel 92-93, siamo la squadra che ha fatto più finali, e in questo periodo il presidnete era Berlusconi e l'ad il sottoscritto. Le critiche che arrivano sono un po' ingenerose, ma siamo al lavoro per avere un futuro più simile al nostro passato".
Sulla scelta di Brocchi: "Brocchi è stato scelto perchè sappiamo come giocano le sue squadre, non sono stati fatti altri ragionamenti. Mercato? Come sempre verrà fatto in condivisione con l'allenatore della prossima stagione".
Sulla cessione del club: "La trattativa con i cinesi, che ci sia o non ci sia, non riguarda chi gestisce il Milan, ma i proprietari, quindi Fininvest. Io e il presidente parliamo solo di calcio".
Sulla conferma di Brocchi: "Credo dipenderà soprattutto dal gioco. Il Milan è sempre stata una squadra che ha sempre giocato a calcio. Sento quasi tutti i giorni il presidente e lui non è contento quando si gioca male, non quando si perde. Ovviamente è tutto importante, ma credo che il gioco abbia un'importanza particolare per questa società".
Sui tifosi: "Dispiace che le scelte che vengono fatte della soscietà per il bene del Milan non abbiano trovato il consenso dei tifosi. Chi guida la società ha il dovere di prendere delle decisioni per il bene del club. L'importante è che arrivino i risultati, nel calcio dipende tutto da quello. Se arrivano i risultati, è tutto perfetto, sono l'unica cosa che conta. Siamo convinti che questa scelta, anche se non condivisa, possa fare il bene del Milan".
Sulle alternative: "Noi non abbiamo contattato nessun altro allenatore. Speravamo di arrivare alla fine della stagione con Mihajlovic. Nessun allenatore può dire di essere stato contattato dal Milan. Le decisioni vengono prese sempre dal presidente Berlusconi e dal sottoscritto, sono tutte condivise. Visti gli ultimi 5 risultati, abbiamo deciso di promuovere il tecnico della Primavera, come ha fatto per esempio anche la Lazio. Speriamo che domenica sera contro la Samp Brocchi possa fare lo stesso risultato di Simone Inzaghi a Palermo".
Sull'esonero di Mihajlovic:"Ci sono stati dei colloqui con il presidente che hanno portato la società a prendere questa decisione. E' stato valutato l'ultimo periodo, dalla sconfitta con il Sassuolo in poi, e si è arrivati a questa decisione".
Sul futuro: "Tutti noi vogliamo e crediamo che Brocchi sarà l'allenatore della prima squadra del Milan. Se le cose non dovessero andare bene, Cristian resterà comunque al Milan come tecnico della Primavera".
Sul cambio in panchina: "E' stato un passaggio sul quale ci siamo confronti io e il presidente Berlusconi, ognuno dice la sua e alla fine arriviamo ad una decisione comune. La società è una sola, andiamo tutti dalla stessa parte, con il presidente c'è dialettica, ma quando prendiamo una decisione è condivisa. Abbiamo identificato in Brocchi la persona giusta per dare una scossa e migliorare il gioco della squadra. Mihajlovic ha fatto un buon lavoro, siamo sesti in campionato e siamo in finale di Coppa Italia, ma abbiamo pensato che ora servisse qualcosa di diverso".
L'introduzione di Galliani: "Benvenuti alla presentazione di Cristian Brocchi, che conoscete già, ma che da ieri è il nuovo allenatore del Milan. Oggi è la sua giornata ed ora risponderà a tutte le vostre domande".
Amici e amiche di Milannews.it, nel giorno della presentazione di Cristian Brocchi come nuovo allenatore del Milan è presente a Milanello anche Adriano Galliani. Restate con noi per non perdere nemmeno una dichiarazione dell'ad rossonero in conferenza stampa!!!

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