Lo spinoso caso de Jong tra rinnovo inatteso e cambio modulo: ora il futuro dell'olandese è avvolto dal mistero

Lo spinoso caso de Jong tra rinnovo inatteso e cambio modulo: ora il futuro dell'olandese è avvolto dal misteroMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 21 ottobre 2015, 14:01Primo Piano
di Thomas Rolfi

Davvero strana la parabola di Nigel de Jong a partire dalla fine della scorsa stagione fino ad arrivare ai giorni nostri. Sul finire dell'annata 2014-2015, infatti, il centrocampista rossonero, in scadenza di contratto a giugno, sembrava ormai diretto a parametro zero verso il Manchester United del connazionale Van Gaal, che lo avrebbe voluto ad Old Trafford per rinforzare la mediana dei Red Devils. Saltato l'arrivo di Kondogbia, sfumato nell'incredibile derby di mercato perso con l'Inter a Montecarlo, la dirigenza rossonera ha quindi nuovamente pensato a de Jong ed ecco arrivare il rinnovo fino al 2018.

IL DERBY DELLA SVOLTA - La stagione di de Jong, complice anche i postumi della lunga convalescenza di Montolivo, inizia da titolare nel 4-3-1-2 disegnato da Mihajlovic. Il mastino olandese gioca le prime tre partite ufficiali da titolare davanti alla difessa, poi nel derby la svolta. Il tecnico serbo schiera a sorpresa dal primo minuto Montolivo e il Milan gestisce meglio il pallone. Da quel momento in tutte le partite il regista sarà sempre l'italiano. De Jong viene provato come mezz'ala con risultati alterni: discreto nella vittoria con l'Udinese, male nei 45 minuti della sconfitta di Genova. E l'esperimento viene abbandonato sul nascere.

MISTERO SUL FUTURO - Tanto, per quanto concerne il futuro di de Jong in rossonero, dipenderà dal modulo che deciderà di schierare Mihajlovic. In caso di centrocampo a tre lo spazio sarebbe veramente ridotto a qualche apparizione per far rifiatare Montolivo, e lo stesso giocatore chiederebbe probabilmente di andare verso altri lidi per poter giocare qualche minuto in più. Diverso sarebbe qualora, invece, Mihajlovic decidesse di passare al 4-4-2. In quel caso verrebbe probabilmente risolto il dualismo tra lui e Montolivo, con De Jong che verrebbe affiancato al regista italiano e senza avere più grossi compiti di costruzione del gioco. Il futuro di De Jong è avvolto dalle nubi del mistero, riuscirà Mihajlovic a diradarle?