Lo stop forzato è servito: contro l’AEK si è visto il miglior Bonucci
Leonardo Bonucci è stato caricato di grandissime responsabilità ed aspettative fin dal 14 luglio, dal suo arrivo a Casa Milan, accolto da un gran numero di tifosi rossoneri in visibilio. Il difensore sarebbe dovuto essere il volto del nuovo Milan, il volto della rinascita rossonera dopo anni difficili. A distanza di quasi cinque mesi, però, la realtà è ben diversa. Il Milan, dopo un buon inizio di stagione, ha stentato a dare continuità al gioco e ai risultati, scivolando sempre più lontano dalla vetta della classifica di Serie A e deludendo in Europa League contro avversarie assai modeste. Le difficoltà della squadra rossonera hanno inevitabilmente influito sull’adattamento di Bonucci che da giocatore più acclamato è presto diventato uno dei più criticati.
PERSONALITA’ LATITANTE – Non solo campo, ma anche spogliatoio. Bonucci era stato acquistato, oltre che per le proprie doti sportive, per la grande personalità, messa in mostra durante l’esperienza bianconera, che avrebbe dovuto aiutare una squadra giovane e in costruzione. Proprio in virtù della personalità e della leadership del numero 19 rossonero, la dirigenza non ha esitato a concedergli la fascia di capitano fin dal suo arrivo al Milan, caricandolo, forse, di troppe pressioni e responsabilità. Fatta eccezione per l’aspetto social, dove il carisma di Bonucci non è mai mancato, in campo l’ex juventino ha deluso le aspettative: sia sportive che caratteriali. Molto spesso il capitano rossonero in momenti decisivi della partita ha commesso gravi errori, dovuti ad un eccesso di confidenza, e ha stentato nell’impostare il gioco dalla difesa, come ha dimostrato di saper fare in Nazionale e alla Juventus. Il difficile inizio di stagione di Bonucci ha toccato il suo punto più basso nella gara interna contro il Genoa quando il numero 19 è stato espulso dopo venti minuti di partita per una gomitata rifilata al difensore rossoblu Rosi.
FINALMENTE BONUCCI – L’espulsione rimediata contro il Genoa è valsa a Bonucci due turni di squalifica, da scontare contro il Chievo e la Juventus. Lo stop forzato, tuttavia, è sembrato essere servito al capitano rossonero. Nella brutta partita di Atene, contro l’AEK, proprio il difensore del Milan è stato uno degli unici elementi positivi nel Milan, collezionando quella che forse è stata la sua migliore gara dal trasferimento a Milano. Bonucci ha disputato, infatti, una partita attenta, precisa e pulita, fornendo un segnale importante a Montella e all’ambiente rossonero per il prosieguo della stagione. Il tanto atteso cambio di rotta passa anche dal campo, da quei giocatori che hanno il compito e il dovere di caricarsi la squadra sulle spalle e trascinarla ad una difficile rincorsa verso i primi posti in classifica: Bonucci, ieri, ha risposto “presente”.

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