Lo strano caso del capocannoniere Silva e dei gol sottovalutati
Strana storia quella di André Silva, arrivato in rossonero per una cifra vicina a quaranta milioni ed un ottimo curriculum tra Porto e Nazionale, ma non accolto come probabilmente avrebbe meritato. Al momento del suo approdo al Milan, già si parlava dei vari "top player" che avrebbero virtualmente preso il posto del neo-acquisto portoghese, nonostante le referenze di chi lo conosceva fossero più che positive. L'esplosione di Cutrone e la trattativa fiume per Kalinic, quest'ultimo arrivato alla corte di Montella per garantire certezze aggiuntive, hanno oscurato mediaticamente il nativo di Baguim do Monte, tanto che iniziava ad essere sussurrato l'improprio termine di "flop".
L'OGGETTIVITA' DEL BILANCIO - Il 17 agosto arriva la prima da titolare, davanti all'esigente pubblico di San Siro: l'avversaria, lo Shkendija, non è una corazzata, ma Silva segna due reti e ne sfiora una terza. Dopo essere stato schierato dall'inizio nel ritorno, in un Milan altamente sperimentale, Montella lo tiene in panchina per più di venti giorni, risfoderandolo contro l'Austria Vienna. Risultato? Tripletta e vittoria esterna dei rossoneri per cinque a uno. La prima chance in campionato dall'inizio arriva con la SPAL (seconda presenza assoluta), dove l'ex Porto non timbra il cartellino, rifacendosi immediatamente in Europa, sbloccando la gara contro il Rijeka. Da lì la presenza in Milan-Roma, dove il classe '95 è stato tra i migliori in campo nell'immeritatamente sconfitto undici rossonero. Questo bilancio ha portato sette reti alla causa del Diavolo, facendo sì che André Silva, il poco considerato André Silva, fosse il capocannoniere della brigata allenata dall'Aeroplanino.
I GOL RESTANO GOL - L'imputazione attuale, nei confronti del giovane portoghese, è che riesce ad essere "grande" solo contro avversarie poco quotate. Sabato è arrivata un'altra rete, in Nazionale, nella trasferta contro Andorra, per la sua ottava rete in maglia rossoverde. E' davvero solo merito delle avversarie poco quotate? Domenica arriverà il derby e a Milanello si sta lavorando assiduamente per recuperare Nikola Kalinic, il quale è ad un passo dal rientro. Notizia positiva per la formazione rossonera, vista l'utilità del croato e il suo straordinario score contro l'Inter. Eppure, parlando in termini prettamente logici, in vista di una partita simile, sarebbe più sensato puntare su un giocatore sano ed incredibilmente prolifico o uno proveniente da un infortunio, seppur lieve? Questa la considerazione che viene spontanea ad inizio settimana, senza dimenticare Patrick Cutrone, la cui grinta e fame sottoporta potrebbe essere decisiva nella sfida ai cugini.
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