Lucas, qué pasa?
61’ di Milan-Juventus, San Siro, pioggia di fischi per Lucas Biglia. Dopo un’estate all’inseguimento del regista albiceleste, il pubblico del Meazza lo boccia senza appello. Fischi, fischi da tutti i settori, esce dal campo con passo spedito di chi, internamente, sa di non aver dato tutto. Esce in silenzio, con la testa bassa, sprofondando poi sulla poltroncina in panchina. Sta zitto Lucas, non parla e riflette sul momento no. La domanda sorge spontanea: cosa succede al regista ammirato negli anni romani? Cosa succede al titolare inamovibile dell’Argentina finalista mondiale e doppia finilasita di Copa America? Lucas, qué pasa?
MOMENTO NERO - "Sinceramente non mi va di commentare in generale i singoli a meno che facciano tre gol. Credo possa fare di più. E' un ragazzo straordinario. Non so perchè, ma nell'ultimo periodo non lo vedo tranquillo. Sono convinto che diventerà quel valore che cerchiamo". Ipse dixit Vincenzo Montella, una risposta in conferenza stampa che racchiude tutto del momento dell’ex Anderlecht. Ci si aspetta molto di più da colui che, sulla carta, avrebbe dovuto portare la luce all’interno della manovra meneghina… Ma al momento regna il buoi, le ombre di un periodo non tranquillo. Lucas non gira, non solo contro la Juventus, ma da quando è sbarcato all’ombra della Madonnina. La media voto, dopo 11 giornate, è ben lontana dalla sufficienza ed il classe 86’ sembra rifugiarsi in tocchi semplici, passaggi orizzontali a pochi metri di distanza. Manca il guizzo, manca la pennellata, manca la genialità da metronomo del centrocampo, ma quelle ultime parole del tecnico danno fiducia piena al ragazzo.
DISASTRO IN BIANCO E NERO - Nel merito, contro la Juventus, la gara analizzata ai raggi x vede Biglia con 58 palloni toccati, 5 palle perse, l’87% dei passaggi riusciti e solo 6 appoggi sbagliati. Ma non è questa la fase mancante imputata al nativo di Mercedes: colpevolmente, si perde Dybala sul primo gol bianconero, lasciandolo galleggiare tra le linee (come nel resto della gara) servendo l’assist vincente ad Higuain. Restando nel discorso marcatura e fase difensiva, Biglia fa acqua con solo il 17% dei contrasti vinti. Ma non solo. Davanti è sostanzialmente un fantasma: solo 3 passaggi nelle trequarti avversaria ed un solo tiri provato in un’ora… Finito tristemente in secondo anello. Questo non è Biglia, questo non è nemmeno il gemello scarso di Biglia. È l’ectoplasma di quel giocatore splendente e brillante visto negli ultimi anni. La risposta va data sul campo.

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