Mihajlovic a Sky: "Sto bene al Milan e do tutto me stesso, Berlusconi ha sempre rispettato il mio lavoro. Balotelli? Riuscirà a dare di più"

Mihajlovic a Sky: "Sto bene al Milan e do tutto me stesso, Berlusconi ha sempre rispettato il mio lavoro. Balotelli? Riuscirà a dare di più"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 1 aprile 2016, 23:55Primo Piano
di Simone Nobilini

Intervistato da Paolo Condò nel terzo atto di "Mister Condò", in onda su Sky Sport, Sinisa Mihajlovic ha parlato così dell'incontro con Mario Balotelli che ha riportato l'attaccante di proprietà del Liverpool in rossonero, soffermandosi anche sul momento in cui l'ex Samp è divenuto l'allenatore del Milan e sul rapporto con Berlusconi. 

Su Balotelli: "Sono stato dritto, schietto, come sono fatto io. Volevo parlare con lui, guardarlo negli occhi: lo conosco bene, da quando Mancini lo ha fatto debuttare nell'Inter. Sono passati tanti anni, è anche cambiato: nel Mario con cui ho parlato ho visto una persona matura, un uomo, non un ragazzino. Mi ha dato l'impressione giusta ed è un bravo ragazzo, la cosa fondamentale. Gli voglio bene, lui sa che ha fatto tante cose sbagliate ed è il primo a dirlo. Ma sono convinto che anche lui può lavorarci e superare i suoi errori, è anche vero che è tutto molto amplificato quando si parla di lui: dopo quasi un anno, si comporta da 10. Ma sul campo deve fare sicuramente di più, e lo sa anche lui: ci parliamo spesso, sono sicuro ci riuscirà".

Sulla proposta del Milan: "Se ho ripensato a quando dissi di non diventare allenatore del Milan ai tempi? Sì. La vita prima la guardavo come sottrazione, avevo bisogno del nemico. Voglio provare ora quelle esperienze che non ho vissuto: è facile essere amato e rispettato nelle squadre dove sei stato, poi uno cresce, cambia, matura"

Sull'arrivo al Milan: "Anche quando sono arrivato al Milan ho detto che non avrei potuto trasmettere il passato Milan, perchè non ne ho fatto parte, ma posso trasmettere la paura che il Milan poteva incutere nei suoi avversari, o il timore e il rispetto che provavo io. Sto bene qui e do tutto me stesso"

Su Berlusconi: "Mordermi la lingua dopo una battuta pensando di poterla risparmiare, visto il rapporto con Berlusconi? No... E' il presidente più vincente della storia del calcio, da 30 anni sta là. Capisce di calcio, lo ascolto e poi certe volte magari non abbiamo le stesse idee, ma lui ha sempre rispettato il mio lavoro e le mie decisioni. Quante volte siamo andati a cena e abbiamo parlato di calcio, di vita, di politica... Io ho la possibilità di parlare con lui ogni volta che mi chiama, per me è già una vittoria quella".