Mihajlovic, Berlusconi e il feeling di mercato: filo diretto col tecnico in vista di gennaio
"Con il presidente abbiamo parlato di tutto, anche di mercato". Così ha apostrofato Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa, riferendosi alla chiaccherata tenutasi ieri a Milanello con Silvio Berlusconi. Si avvicina la riapertura delle liste e il Milan, volente o nolente, dovrà tornare protagonista per rimettere a posto le cose in vista della seconda parte della stagione. In estate sono stati spesi 90 milioni di euro ma la squadra necessita ancora di alcuni rinforzi.
NUOVA ROTTA - Il "peccato originale" nasce tra giugno e luglio quando il Milan scelse di puntare sul 4-3-1-2. Il modulo con il trequartista, di base già difficilissimo da attuare, non può prescindere da un numero 10 di assoluto spessore. Evidentemente in casa rossonera si nutriva speranza che Menez potesse recuperare rapidamente dai problemi alla schiena, andando a piazzarsi in una posizione tra l'altro poco interpretata in carriera. La scoppola subita contro il Napoli ha portato ad un brusco cambio di rotta, nonostante la rosa non fosse certamente costruita per il gioco sugli esterni: quattro terzini e due esterni offensivi di ruolo, contati. Eppure il 4-3-3 prima e il 4-4-2 poi, almeno in termini difensivi, hanno garantito risposte importanti, convincendo Mihajlovic e il Milan a proseguire su questa strada. Come farlo? Colmare quelle mancanze palesate negli ultimi mesi: un nuovo esterno, un nuovo centrocampista e magari un difensore...
FIDUCIA E MERCATO - Il fatto che allenatore e presidente parlino di mercato denota una certa considerazione delle idee del tecnico, già peraltro dimostrata in estate quando fu spesa una cifra importante per acquisire Romagnoli, voluto fortemente da Sinisa. Nonostante in molti sostengano che i rapporti tra Milan e Mihajlovic si siano raffreddati, è probabile che il club rossonero ascolterà nuovamente la sua guida anche in vista del prossimo mercato. In queste condizioni il Milan molto difficilmente lotterà per la Champions, rischiando oltretutto di vedersi sfuggire anche l'Europa League. Inevitabile quindi provare a porre rimedio, nella speranza che la classifica al giro di boa sorrida maggiormente rispetto a quella attuale. Le sfide contro Hellas e Frosinone vanno vinte per tenere viva l'asticella delle ambizioni e preparare il terreno per un ritorno di spessore.
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