Mihajlovic e la dura stilettata a Honda: il giapponese è scontento e il serbo non ci sta

Mihajlovic e la dura stilettata a Honda: il giapponese è scontento e il serbo non ci staMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 6 novembre 2015, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Quando uno sta al Milan deve stare bene, se vuole andarsene può andare" sentenzia Sinisa Mihajlovic, a domanda specifica sui giocatori scontenti con esplicito riferimento a Keisuke Honda. "Mi sembra che Honda abbia avuto la possibilità di giocare. - Ha proseguito il tecnico serbo - Comunque qua nessuno è indispensabile, non abbiamo né Maradona né Messi in squadra, quindi devono allenarsi duramente durante la settimana, perchè in caso contrario non avranno mai la possibilità di giocare". Mihajlovic non risparmia una stilettata al giapponese che, nei giorni scorsi, avrebbe incontrato la società per parlare di una possibile cessione nel mercato di gennaio. Adriano Galliani ha smentito queste indiscrezioni, ma è innegabile che il giocatore nipponico sia scontento dell'attuale situazione.

DISCESA - Nelle prime giornate di campionato Honda è stato utilizzato con continuità, finendo progressivamente ai margini sia per le prestazioni poco convicenti sia per il cambio di modulo. Il numero 10, nelle idee iniziali, sarebbe stato uno dei trequartisti designati del 4-3-1-2 rossonero, ma il conclamato fallimento di questo sistema di gioco ha cambiato totalmente le carte in tavola. In molti speravano che Honda potesse tornare ai livelli raggiunti nei primi mesi con Inzaghi, quando trascinò il suo Milan con tanti gol e prove più che convincenti. Il giapponese tuttavia non è riuscito ad incidere e, inevitabilmente, si è ritrovato ben presto in panchina.

(ULTIMA?) OCCASIONE - Nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa, Mihajlovic sembra comunque intenzionato a schierare Honda dal primo minuto contro l'Atalanta. Il giapponese è favoritissimo per sostituire lo squalificato Bonaventura nel ruolo di esterno sinistro d'attacco. L'ex CSKA Mosca dovrà dimostrare di essere impermeabile alle critiche e, al netto della situazione che si è venuta a creare, avrà la possibilità di mettersi in mostra in una gara fondamentale. Qualora il nipponico fallisse l'appuntamento, invece, sarà difficile rivederlo titolare in un ottica di breve/medio periodo.