Mihajlovic, le scelte e il rapporto con la società: il serbo rivendica la paternità delle sue decisioni

Mihajlovic, le scelte e il rapporto con la società: il serbo rivendica la paternità delle sue decisioniMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 5 dicembre 2015, 15:34Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'inizio di stagione non propriamente eccelso del Milan, in netta controtendenza rispetto a quelle che erano le attese, soprattutto societarie, ha tolto più di una certezza all'ambiente. Ad ottobre nel post Torino si è parlato addirittura di panchina traballante, ma Mihajlovic ha saputo reagire, facendo anche scelte coraggiose come quella di Gianluigi Donnarumma, rivelatasi poi più che azzeccata. La situazione si è rasserenata senza però schiarirsi del tutto, visto quanto accaduto dopo le partite contro Atalanta e Juventus.

ARIA STRANA - Lo stesso Mihajlovic, quando ha parlato di "aria strana", ha fatto capire come al Milan ci si ritrovasse sempre nel polverone ad ogni mezzo passo falso. Aspetto confermato anche in settimana, visto il "caos" emerso per via delle convocazioni ritrattate in vista della Coppa Italia. Eppure il Milan è tornato a fare risultati, non è in una situazione di classifica così funesta e le possibilità di rimonta sono concrete. Perché quindi l'ambiente non riesce a rasserenarsi in maniera continuativa?

FIDUCIA E SCELTE - Durante la conferenza stampa a Milanello, Mihajlovic ha parlato del suo rapporto con Berlusconi, Galliani e la società, ribadendo del sincero rapporto tra le parti e sottolineando come le scelte derivino sempre dalla sua testa: "Tutte le scelte che faccio sono state rispettate dal presidente e dalla società. Con Galliani mi vedo e sento ogni giorno ed è il mio punto di riferimento. In questi mesi ho fatto diverse scelte, ma sono stato sempre appoggiato dalla società". Forse si tende a drammatizzare troppo dal punto di vista mediatico, forse il mondo Milan deve ancora digerire qualsiasi risultato che non si la vittoria, ma la sensazione che si trovi sempre (e troppo) il pelo fuori posto è concreta. E' evidente che il momento in casa rossonera non sia super-roseo, il gioco non sia sfavillante e le cose debbano inevitabilmente migliorare, ma provare a guardare il bicchiere mezzo pieno non è per forza un errore.