Milan al bivio: una partita da diavolo
Diavolo già al bivio di una stagione appena iniziata. La sfida al Psv è di quelle da non sbagliare, ce lo ripetiamo ormai da mesi, il passaggio del turno in Champions è vitale per le sorti del Milan, non solo da un punto di vista tecnico, con l’importanza di partecipare alla massima competizione europea, ma anche da quello economico, con quei 30 milioni che permetterebbero di fare mercato negli ultimi giorni.
Il pari con gol rimediato in Olanda è un buon punto di partenza, ma la squadra di Allegri non può certo stare serena. I ragazzini di Cocu hanno fame e voglia di sorprendere tutti, si presenteranno a San Siro con il piglio di chi cerca l’impresa, proveranno a sovvertire i pronostici e strappare un risultato che avrebbe il sapore del trionfo.
Il Milan dovrà essere tutt’altra squadra rispetto a quella “ammirata” al Bentegodi sabato pomeriggio, dovrà avere un atteggiamento profondamente diverso, un’attenzione ed una cattiveria di gran lunga maggiore per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto nella seconda metà della scorsa stagione.
Serve un altro diavolo, un gruppo coeso e concentrato, serve il sacrificio di tutti, 11 singoli capaci di divenire squadra. Servono 90 minuti intensi, sarà necessaria la corsa e l’abnegazione tattica, si dovranno ritrovare le geometrie di Montolivo, le invenzioni di Balotelli ed i guizzi di El Shaarawy, aspettiamo la fisicità di Mexes ed i recuperi di Zapata, la spinta dei terzini e la grinta di De Jong.
Ad Allegri il compito di guardare i suoi negli occhi e scegliere gli uomini adatti. Anche se la squadra per lo più sembra decisa, c’è da valutare chi schierare sugli esterni (soprattutto a sinistra, con il ballottaggio a tre fra De Sciglio, Constant ed Emanuelson, visto che a destra dovrebbe essere confermato Abate), chi inserire come mezz’ala sinistra (la mediana dovrebbe contare sul duo Montolivo-De Jong, da valutare chi li affiancherà fra l’ottimo Poli di sabato, Muntari e Nocerino) e chi lavorerà in attacco insieme alla coppia El Shaarawy-Balotelli (con Boateng che per esperienza e carattere sembrerebbe in pole position, ma attenzione a Robinho).
Una sfida da non sbagliare, un viatico fondamentale per una stagione che non è certo partita nel migliore dei modi, uno snodo decisivo per il futuro di un Milan che sugli introiti della Champions punta per aggiungere pezzi importanti ad una rosa che sin qui non appare all’altezza delle ambizioni del popolo rossonero. Una gara da affrontare con carattere ed attributi, con gli occhi della tigre o forse sarebbe meglio dire con quelli del diavolo, quello vero.
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