Nuovo Milan, quali sono le gerarchie in attacco? Ramos certezza, Gimenez incognita. E Camarda e Kostic?

Nuovo Milan, quali sono le gerarchie in attacco? Ramos certezza, Gimenez incognita. E Camarda e Kostic?MilanNews.it
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di Manuel Del Vecchio

Che Gonçalo Ramos sarà l'attaccante titolare del Milan per la stagione 2026/27 non ci sono dubbi. Il portoghese è stato individuato da Amorim come il rinforzo ideale per l'attacco e Cardinale ha affondato il colpo: circa 74 milioni di euro al PSG e l'ex Benfica è diventato un nuovo calciatore rossonero. Il ragazzo ha accolto con grande entusiasmo la nuova sfida, tant'è che il giorno del raduno si è presentato a Milanello per un saluto generale nonostante fosse in vacanza. Ora è in ritiro in Australia con i nuovi compagni e non è in discussione che dovrà essere lui a fare le fortune del Milan a suon di gol.

In una stagione che vede Serie A, Coppa Italia ed Europa League è però difficile che Ramos possa giocare tra le 50 e le 60 partite da titolare: c'è bisogno ovviamente di alternative credibili e affidabili. Al momento il Milan ha in rosa Santi Gimenez, Francesco Camarda ed Andrej Kostic. Un ragazzo sfortunatissimo, infatti è ancora infortunato, che in rossonero si è involuto e non segna da più di un anno in campionato e due giovanissimi neanche ventenni. È abbastanza per reggere il peso dell'attacco del Milan?

Santi Gimenez è attualmente a Milanello per recuperare dalla distorsione alla caviglia rimediata nell'ultima gara dei Mondiali con il suo Messico, mentre Camarda e Kostic sono in ritiro dal giorno uno per provare a convincere Amorim a puntare su di loro. Il montenegrino è stato acquistato già in primavera dal Partizan Belgrado dalla scorsa dirigenza, mentre Camarda è tornato dal prestito al Lecce con qualche incertezza, poi dissipata dal rinnovo fino al 2031 con opzione. Il classe 2008 ha segnato una doppietta contro il Celtic e ha ricevuto subito la benedizione di Amorim: quest'anno rimane in Prima Squadra.

Da capire quindi cosa succederà con Kostic e Gimenez: il messicano è un calciatore ovviamente già fatto e finito, ma in una fase assolutamente negativa della sua carriera. Il classe 2007 è ancora tutto da scoprire, sebbene col Partizan abbia già giocato tra i professionisti. Certo, il calcio serbo non è quello italiano e le pressioni cambiano in modo sostanziale. Ma Kostic ha fatto una buona impressione per impegno, volontà e utilizzo del fisico già da calciatore smaliziato.

È ancora presto per fare previsioni, ma si può dire che dopo Ramos e Camarda c'è posto solo per un altro attaccante: bisognerà capire se Amorim correrà il rischio di avere due giovanissimi dietro il centravanti titolare oppure se Gimenez riuscirà a ritrovare quel tipo di personalità che aveva convinto tutti ai tempi del Feyenoord. Potrebbero anche rimanere in 4, ma a questo punto uno fra Santi e Kostic rimarrebbe fuori dalla lista UEFA per l'Europa League (clicca QUI).