Il Milan e Jorge Mendes. Con Amorim l'asse portoghese che potrebbe stravolgere il mercato
Dopo giorni di indiscrezioni e riflessioni sul possibile ingresso di una nuova figura dirigenziale, Gerry Cardinale ha deciso di puntare su una soluzione interna. Non verrà nominato alcun nuovo capo dell'area football e le scelte strategiche saranno affidate a un gruppo di lavoro che coinvolgerà diverse figure chiave della società.
AMORIM E UN RUOLO RILEVANTE
Tra queste avrà un peso determinante Ruben Amorim. Il tecnico sarà infatti chiamato a svolgere un ruolo da allenatore-manager, fornendo indicazioni precise sulle esigenze della squadra. Dovrà individuare i ruoli da rinforzare, le caratteristiche necessarie per ogni reparto e i profili più adatti a sviluppare la propria idea di calcio.
Successivamente entreranno in gioco scouting e analisi dati, due aree che collaboreranno per individuare i giocatori più adatti alle richieste tecniche e alle disponibilità economiche del club. L'obiettivo sarà quello di costruire una rosa competitiva senza perdere di vista la sostenibilità finanziaria. Il nuovo comitato strategico sarà formato da Gerry Cardinale, Ruben Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco. Al loro fianco continuerà a operare anche Zlatan Ibrahimovic, che manterrà il proprio ruolo di Senior Advisor esterno.
La rivoluzione del Milan passa da Gerry Cardinale. Con la scelta di non nominare un nuovo capo dell’area football, il proprietario rossonero si è assunto la responsabilità finale sulle decisioni di mercato, comprese le valutazioni sui profili da acquistare. Un ruolo delicato che richiederà il supporto di una rete di relazioni e competenze consolidate.
MILAN, ATTENZIONE ALLA FIGURA DI JORGE MENDES
In questo scenario potrebbe diventare sempre più centrale la figura di Jorge Mendes. Ne parla stamattina il Corriere dello Sport. Il potente procuratore portoghese, già protagonista di diverse operazioni con il club nelle ultime stagioni, rappresenta un interlocutore privilegiato in un mercato sempre più competitivo. Pur non essendo il procuratore di Ruben Amorim, Mendes condivide con il tecnico portoghese lo stesso contesto calcistico e una profonda conoscenza di quel bacino di talenti.
Non è un caso che tra gli obiettivi monitorati dal Milan figurino nomi come Gonçalo Ramos e Morten Hjulmand. Operazioni complesse, ma che potrebbero beneficiare della rete costruita dall'agente lusitano. A rafforzare ulteriormente questo asse potrebbe essere Domenico Teti, dirigente accostato ai rossoneri dopo l'esperienza al Wolverhampton e profondo conoscitore del mercato portoghese. Il Milan sta vivendo una fase di profondo cambiamento, bisognerà capire come verrà gestito il calciomercato estivo ma ecco che, in questo scenario, Mendes potrebbe avere un ruolo di rilievo.

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