Milan, l’autonomia è limitata: le gambe girano, ma non più di un’ora
La differenza è, senza dubbio, tecnica, ma anche atletica. La Juve non ha sovrastato i rossoneri sul piano del palleggio e delle occasioni, ma della condizione, quello sì... Perlomeno alla distanza. Il Milan ha retto finché le gambe e il fiato lo hanno sostenuto. Poi si è sgretolato sotto i colpi di una Signora tutt’altro che in avanti con l’età.
COL FIATONE - I bianconeri hanno retto il colpo, contenendo (anche con un pizzica di buona sorte) le sfuriate di Balotelli e compagni, che, nella ripresa, con il passare dei minuti, si sono via via spenti, fino all’inevitabile epilogo. Kucka, al rientro dopo l’infortunio, ha lottato come un mastino, arrendendosi solo al fiatone. Così come Montolivo, tenace al punto giusto, ma coi muscoli in asfissia. Ma sono, soprattutto, Bonaventura e Honda a pagare le scorie di una stagione (per loro) logorante, senza soste né possibilità di recupero.
PREOCCUPAZIONE - Insomma, il Milan ha un’autonomia limitata. Un’ora al massimo, non di più. Aspetto, questo, che preoccupa in vista del rush finale. C’è un sesto posto da difendere con le unghie e con i denti. Soprattutto, c’è una Coppa Italia da giocare (e provare a vincere) contro una squadra, la Juventus, brillante e in salute. Per avere la meglio serviranno soluzioni e ossigeno, tanto ossigeno.

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