Modulo speculare e centrocampo spigoloso: il Milan accantona le utopie e prova a giocarsela

Modulo speculare e centrocampo spigoloso: il Milan accantona le utopie e prova a giocarselaMilanNews.it
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giovedì 19 maggio 2016, 20:58Primo Piano
di Matteo Calcagni

Né 4-3-1-2 né 4-4-2, ma 4-3-3. Christian Brocchi ha scelto come affrontare la Juventus all'Olimpico, non rinunciando a buona parte del lavoro svolto in queste settimane, vedi centrocampo a tre, ma decidendo sapientemente di rafforzare le corsie laterali, adottando un modulo che in fase di non possesso palla sarà esattamente speculare a quello bianconero. Non basta un cambio di sistema di gioco per ribaltare l'esito di una gara, soprattutto contro un'avversaria così difficile da battere, ma è il primo passo per tentare l'impresa.

LE NOVITÀ TATTICHE - Il rischio del 4-3-3 è lasciare Bacca troppo solo in attacco, ma dovrebbe essere Bonaventura ad offrirgli il supporto necessario, cercando di accentrarsi e fungere sia da esterno che da seconda punta. Servirà oltretutto una prova di spessore da parte dei tre di centrocampo, il cui rendimento, soprattutto nell'ultimo periodo, non è stato di certo eccellente. Senza Bertolacci, troppo annebbiato e sfiduciato per partire titolare a Roma, sarà il turno di Andrea Poli che, dopo mesi da semplice rimpiazzo, giocherà la gara più importante della stagione.

LA SVOLTA FISICA - Poli non è il centrocampista di maggior qualità a disposizione di Brocchi, ma dispone di quella grinta che, se innescata, potrebbe facilitare il compito dei compagni di squadra, soprattutto quelli che proveranno a fare la differenza in fase offensiva. Con un Montolivo in versione incontrista e un Kucka leader fisico, la scelta di Brocchi sembra molto chiara: giocarsela con i denti e con le sportellate, provando ad innescare Bonaventura e Bacca. Non si tratta più di giocare bene, ma provare a battere una squadra che è oggettivamente superiore tecnicamente e non solo.