Oliviero portiere vero: per sempre immortale, l’esempio perfetto di come si viva il Milan
Non è una stagione strepitosa quella di Olivier Giroud. È vero, sì, che ha segnato 4 gol nelle sue 6 partite in campionato, ma solo una su azione e le altre tre dagli undici metri. Anche in Champions League, soprattutto nella sfida di Dortmund contro il Borussia, il suo apporto non è stato all’altezza di quanto ci aveva abituati nei “big match”. Okafor ultimamente si è ritagliato un po’ di spazio, mentre sabato a partire titolare era Luka Jovic. Giusto pensare anche al turnover, ma la poca brillantezza del centravanti francese aveva dato il la per sollevare un dubbio: è arrivato il momento di far giocare qualcun altro al centro dell’attacco rossonero?
“PER QUESTA SQUADRA FAREI ANCHE IL PORTIERE”
Se il dubbio è lecito, alla soglia dei 38 anni per il transalpino, non e stato l’attaccante serbo a dare risposte in tal senso. E, anzi, le risposte che sono arrivate sono state date dallo stesso Giroud. Attaccamento, spirito di sacrificio, dedizione, tanto impegno e nessuno spazio ad egocentrismi di sorta. Le sue qualità sono indubbie, il suo stato di forma migliorerà. Olivier aveva detto più volte che ama il Milan è che per questa squadra avrebbe giocato pure in porta. E lo ha fatto. Quando serviva, quando contava, quando non c’era nessun altro in campo che avrebbe potuto farlo meglio di lui. Un’uscita bassa straordinaria, e un paio di interventi un po’ goffi, ma unici e speciali.
SEMPLICEMENTE IMMORTALE
In un periodo dove non brillava per prestazioni, ha brillato per valori. Gli stessi valori che a gennaio lo hanno portato a rifiutare la chiamata dell’Everton, che gli offriva 8 milioni di sterline (al Milan prende 3,8 milioni) e l’Arabia Saudita questa estate, come ammesso dal proprio agente Michael Manuello. E allora può succedere che, in una partita dove l’episodio (come la fortuna) ha sorriso al Diavolo, per portare il risultato a casa ci si sia dovuti aggrappare non tanto allo stato di forma, quanto al valore morale. Uomini, prima che giocatori. Sabato sera a Marassi servivano uomini e Olivier Giroud li ha capitanati come solo un vero leader saprebbe fare. Con la forza dell’esempio, con la più totale disponibilità e la solita professionalità che lo elevano a idolo immortale nella storia del Milan e nella memoria dei tifosi.
Di Luca Vendrame

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