Prestazione imbarazzante e fischi assordanti: Cerci stecca ancora ma lo stop dalla Spagna complica i piani

Prestazione imbarazzante e fischi assordanti: Cerci stecca ancora ma lo stop dalla Spagna complica i pianiMilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
mercoledì 6 gennaio 2016, 20:01Primo Piano
di Thomas Rolfi

Una prestazione che definire negativa sarebbe un eufemismo. I fischi di tutto San Siro sono stati assordanti all'indrizzo di Alessio Cerci all'ennesimo contropiede in superiorità numerica vanificato malamente dall'esterno di Velletri. Il numero 11 rossonero, subentrato al posto di Honda (uscito anche lui tra i fischi, ma più per le ennesime dichiarazioni fuori luogo), ha sbagliato qualsiasi giocata abbia tentato. Emblematica l'occasione avuta sul finale di gara, quando ancora il punteggio era sullo 0-0. Un contropiede due contro uno con Bacca che avrebbe calciato indisturbato solo contro Mirante. Cerci, invece, ha pensato fosse scelta più saggia tentare un dribbling sul portiere, non riuscendoci goffamente e attirandosi le ire di uno stadio intero.

GERARCHIE - Con il ritorno di Kevin-Prince Boateng, lo spazio per Cerci si ridurrà drasticamente più di quanto non lo sia già stato nelle ultime gare. Con il 4-4-2, infatti il ruolo di esterno di centrocampo a destra sarà un 'duello' tra il ghanese e Honda, con Cerci che dovrà accontentarsi di parecchie panchine, sempre che non cambi aria nella finestra di mercato appena iniziata.

STOP CHE COMPLICA I PIANI - Proprio in chiave mercato, però, è arrivata nelle ultime ore una frenata, forse decisiva. L'accordo tra Milan e Genoa per il passaggio in prestito di Cerci era stato trovato ma, come ha spiegato Adriano Galliani oggi, qualcuno che ha interessi nel club spagnolo è contrario a questo trasferimento: "Vediamo, Alessio è in prestito ancora per 6 mesi. E' vero che il fondo dell'Atletico Madrid ha detto no al passaggio a titolo temporaneo al Genoa. Al momento non si muove, qualunque accordo che prenderemo deve prevedere anche il benestare del club spagnolo proprietario del suo cartellino". Piove sul bagnato, insomma, in casa Milan. E la perturbazione non sembra volersene andare via dalle parti di Milanello.