Pronto al grande riscatto

Pronto al grande riscattoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 6 settembre 2013, 14:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Stephan El Shaarawy è ad un momento cruciale della sua carriera, quello della svolta, quello in cui si deciderà il destino di El92.
Dopo una prima metà di stagione da incorniciare lo scorso anno, il 2014 non è certo stato l’anno del Faraone, da leader indiscusso del Milan e titolare in Nazionale a soli 20 anni, alla carenza di reti con la maglia rossonera e le panchine nella Confederations Cup. Poi i rumors di mercato, una cessione per molti scontata, da alcuni addirittura invocata in un’estate piuttosto complicata per il savonese. Segue la scelta di cuore, la voglia di rimanere al Milan e ritrovare la condizione migliore, un esordio ufficiale con tanto di rete al PSV ed una rinascita che sembrava iniziata.
Infine gli ultimi giorni di mercato, l’arrivo di Matri e Kakà, il cambio di modulo, la panchina con il Cagliari e quella, prevista, in Nazionale contro la Bulgaria, nonostante le assenze pesanti di Balotelli ed Osvaldo. Il momento di El Shaarawy non sembra essere dei migliori, bersagliato dalla critica, c’è già chi parla di caso.

Certo le condizioni non sono semplicissime, specie in rossonero, perché Allegri ha voluto fortemente Matri per affiancare a Balotelli una punta che cerchi la profondità, perché con l’arrivo di Kakà sembra scontato il ritorno alle due punte più il trequartista ed il Faraone non sembra ancora troppo incline al ruolo di seconda punta, propendendo più per quello di esterno nel tridente.
La stagione, però, è ancora all’inizio, gli equilibri e le gerarchie tutte da definire, le competizioni tante e lo spazio parecchio, c’è solo da dimostrare il proprio valore, da lottare per una maglia da titolare e conquistarsi l’onore a suon di prestazioni.
Stephan El Shaarawy ha una classe immensa, un fiuto del gol innegabile ed un’abnegazione tattica unica. E’ un ragazzo intelligente El92, umile ed orgoglioso, pronto a tutto pur di consacrarsi e dimostrare ai detrattori che si sbagliano. E’ arrivato il momento di dimostrare tutto il suo valore, di consacrarsi come campione e cioè quel giocatore capace di battere la concorrenza, prendersi il proprio spazio e risultare decisivo.

Il Faraone saprà tornare elemento imprescindibile come lo è stato per metà stagione lo scorso anno, si riprenderà quello che gli spetta di diritto, la luce dei riflettori sotto i quali si muove con quel suo fare schivo, gli onori della cronaca, tornerà protagonista nel Milan ed in Nazionale, si conquisterà una maglia da titolare in rossonero ed il mondiale in azzurro.