Rami non ha dubbi: "Qui sto benone, voglio restare a lungo. E ora vinciamo il derby..."

Rami non ha dubbi: "Qui sto benone, voglio restare a lungo. E ora vinciamo il derby..."MilanNews.it
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sabato 3 maggio 2014, 12:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

"Sto benone al Milan, qui voglio restare a lungo e rendermi utile". Dalle pagine di QS Il Giorno, il difensore francese, Adil Rami, sempre in bilico tra Milan e Valencia, ha dichiarato ufficialmente di voler restare in rossonero. "Se si dà retta alla voci è finita", ha aggiunto il giocatore, confermando così le sue intenzioni. Nel corso dell’intervista, Rami ha anche parlato del derby di domani: "Il derby di Milano è diverso, c’è in ballo l’Europa. Con tutto il rispetto per gli avversari, vogliamo vincerlo noi. Chi temo di più dell’Inter? Di sicuro Palacio. Ci ho giocato contro in Europa League, quando lui era la Genoa e io al Valencia. E’ uno furbo, forte, intelligente, mobilissimo: non ti fa pensare". Un commento anche su Milito, che in passato ha più volte castigato il Milan ma che domani dovrebbe partire dalla panchina: "Senza dubbio, è un simbolo. Non lo conosco di persona. Ci ho giocato contro, ma solo alla play station".

Il Milan sta per chiudere una stagione decisamente negativa: "Secondo i suoi standard d’eccellenza il Milan è in difficoltà ma sta lavorando per venirne fuori. Prendiamo la sconfitta di Roma: è l’unica partita che abbiamo perso dopo sei risultati positivi. Questa settimana l’allenamento è stato intenso. Siamo pronti per il derby". Rami, insieme a Taarabt, è certamente una delle note positive di questa deludente annata: "Mi fa piacere, molto. Per quanto mi riguarda, il fatto di giocare da titolare è un premio al mio lavoro in allenamento e credo anche un po’ alla mia originalità". Considerazione finale su Mario Balotelli, che non ha mai segnato in un derby di Milano: "Non è facile parlare di Mario, ma è uno dei giocatori più forti al mondo. E spesso è decisivo. Se l’ho visto carico? Noi siamo giocatori professionisti e ci carichiamo sempre. Il nostro dovere è quello di prepararci al meglio. ma c’è una cosa ancora più importante da mettere in campo…Quello di essere felici di fare questo splendido mestiere".