Repubblica - Milan, dopo Montella anche Fassone e Mirabelli finiscono sul banco degli imputati
La sconfitta contro la Juventus, la quinta nelle prime 11 giornate di campionato, rischia di aver compresso già ad ottobre la corsa alla Champions del Milan. E dopo Vincenzo Montella, da tempo al centro delle critiche, ora sul banco degli imputati sono finiti anche Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, cioè coloro che hanno costruito in estate la rosa milanista.
TROPPO COSTOSI - Lo riferisce questa mattina Repubblica che spiega che se l’Aeroplanino è sotto accusa per il ritardato assemblaggio tra i neoacquisti e la vecchia guardia, l’ad e il ds rossoneri non sembrano godere più della fiducia di prima presso i tifosi del Diavolo, che sui social stanno esprimendo tutta la loro delusione. In particolare, secondo i supporters rossoneri, alcuni nuovi acquisti sono stati pagati troppo, come per esempio André Silva e Musacchio. Tra gli undici neoacquisti e gli ingaggi nuovi e quelli ritoccati, i costi sono lievitati di 67 milioni e il monte stipendi è salito a 119, ma nonostante ciò la squadra continua ad arrancare in classifica.
LE PAROLE DI MONTELLA - Sabato sera, dopo la gara contro la Juventus, anche Vincenzo Montella ha in un certo senso puntato il dito verso il mercato estivo, cosa che non avrà certamente fatto piacere a Fassone e Mirabelli: “I campioni da 100 milioni scelgono squadre dove possono vincere la Champions” le parole pronunciate dall’Aeroplanino. Nel mirino delle critiche, non c’è quindi più solo il tecnico milanista, ma anche la dirigenza del club di via Aldo Rossi, che fino a poche settimane fa veniva osannata dalla tifoseria rossonera, mentre ora sembra godere di meno fiducia.

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