Robinho sul futuro: "Voglio restare al Santos ma dipende anche dal Milan"
A differenza di Ricardo Kakà, svincolatosi dal Milan e poi ceduto ad Orlando City, Robinho resta ancora un giocatore di proprietà rossonera. Il prestito con il Santos scadrà a giugno 2015, ma a gennaio il club paulista dispone di un diritto di riscatto per poterlo acquistare definitivamente. L'attaccante verdeoro, presente all'inaugurazione di un nuovo shop ufficiale a Gonzaga, ha parlato del suo futuro senza sbilanciarsi, facendo però leva su una chiara volontà.
DIPENDE ANCORA DAL MILAN - Qualora il Santos non eserciti l'opzione per il riscatto, la palla passerà nuovamente al Milan, che deciderà cosa fare con Robinho in vista della stagione 2015/16. Queste le parole del brasiliano a terra.com.br: "Per essere onesto, ci sono stati alcuni sondaggi, ma non ho ancora nessuna proposta ufficiale. Ho sempre manifestato la mia volontà di rimanere, spero di poter essere accontantato. Il Milan è proprietario del mio cartellino e con loro ho un altro anno di contratto, quindi non dipende solo da me. Se dipendesse da me, farei di tutto per continuare al Santos".
L'OPINIONE DEL SANTOS - Sull'argomento è intervenuto anche il presidente del Santos Odilio Rodrigues, intervistato da globoesporte.com in merito al destino dell'ex rossonero: "La volontà del Santos è che lui resti. C'è una clausola contrattuale, ma vogliamo tenere Robinho. A seconda della proposta il Santos può negozionare col Milan. Vuole restare e dare il contributo fino alla fine del contratto".

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