Seedorf, una panchina che scotta e un derby da vincere: l'olandese se lo gioca alla sua maniera

Seedorf, una panchina che scotta e un derby da vincere: l'olandese se lo gioca alla sua manieraMilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
domenica 4 maggio 2014, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

E' il derby day, primo da allenatore per Clarence Seedorf, ignifugamente abile nel resistere alle scottature della panchina. Nella chiaccherata con Sky Sport, l'olandese aveva espresso concetti edificanti, soffermandosi più volte sul contratto in essere e sulla fiducia a lui conferita. Spartito simile anche durante la conferenza della vigilia, dove l'orange si è affidato al precedente concetto: "Ho già la conferma: io ho un contratto per due anni. Non ho letto niente e non comunico con la società attraverso la stampa". Siamo sempre lì: Seedorf parla di sintonia e di comunicazione, i media parlano di tutt'altro, mentre la società non parla affatto. Il tutto mentre si susseguono famelici i nomi dei possibili sostituti, dall'amico Inzaghi all'ex invincibile Donadoni, mentre l'ambiente non comprende e tende a solidarizzare con Seedorf, quel Seedorf deciso a giocarsi il derby con le proprie convizioni.

NESSUN DIETROFRONT - Se in settimana più d'uno ha (ri)lanciato l'idea del doppio centravanti, della coppia di terzini azzurra (con De Sciglio a sinistra), Seedorf ha in realtà mantenuto convinzioni e credo, confermati dalle probabilissime scelte di formazione. In campo non vedremo Balotelli e Pazzini insieme (almeno dall'inizio), così come non vedremo la coppia Abate, De Sciglio. Quest'ultimo, tuttavia, dovrebbe riabbracciare finalmente la titolarità, andando quindi a rafforzare un concetto già espresso da Clarence: "Quando sta bene, De Sciglio con me gioca". Nulla da obiettare, considerando che il giovane terzino si è assentato a lungo per infortunio. Tutto ciò conferma come Seedorf continui nel proprio credo tattico e di gioco, non volendo stravolgere i suoi dettami in vista di una tra le gare più importanti del fin qui 2014.

I RISULTATI - I 16 punti in sei partite non possono essere cancellati dal capitombolo romano, arrivato contro una schiacciasassi giunta a nove successi consecutivi. La filosofia di Clarence non verrà rivoluzionata per una semplice sconfitta, visto e considerato il raggiunto equilibrio precedente. ll turbine mediatico non può che rafforzare le convinzioni dell'orange, fiero e deciso delle proprie idee. Seedorf è conscio che, vincendo il derby, potrebbe far sua gran parte della tifoseria, rafforzando una posizione che al momento appare quantomeno traballante. Per superare questo scoglio, l'ex numero 10 vuole proseguire con le proprie idee, riproponendo quella squadra che, prima dello scivolone dell'Olimpico, in sei gare ha segnato 12 gol subendone soltanto 2. Una scelta più che legittima, in vista di un derby che non parla rossonero da un tempo ormai immemore.