Stasera la prova del nove per il Milan: a Roma servirà un salto di qualità a centrocampo
Sinisa Mihajlovic, com'era prevedibile, proporrà la stessa formazione e lo stesso modulo utilizzati contro il Chievo, con l'unica eccezione dell'infortunato Ignazio Abate. Una scelta continuativa figlia di alcune considerazioni: la stabilità conclamata del 4-3-3, le due vittorie consecutive e la forza dell'avversario, vera schiacciasassi tra le mura amiche dell'Olimpico.
OCCHIO AL REGISTA - Al netto delle sopracitate conferme, per uscire indenne e/o vittorioso da Roma, il Milan necessiterà di una prova più soddisfacente di quelle offerte contro Sassuolo e Chievo. La Lazio è più pericolosa in avanti e costruisce le proprie fortune a centrocampo, vero e proprio punto di forza grazie alla guida di un regista chiave come Biglia. In presenza di metronomi del genere i rossoneri vanno spesso in difficoltà, come già accaduto a Firenze di fronte a Borja Valero e compagni.
CENTROCAMPO CHIAVE - Il 4-3-3 dovrebbe garantire maggior copertura, evitando che gli uomini di Pioli prendano troppo il sopravvento, ma servirà comunque una prestazione di spessore da parte della mediana rossonera. Kucka, Montolivo e Bertolacci, quest'ultimo in progressivo miglioramento, dovranno cercare di contenere Cataldi, Milnkovic e ovviamente Biglia, provando simultaneamente a comporre veloci e decise ripartenze. Dai tre intermedi rossoneri passerà la maggior parte delle fortune del Milan all'Olimpico, in una gara che potrebbe rivelarsi decisiva per rilanciare (o riaffossare) le ambizioni del club meneghino.

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