Tanti milioni spesi, nessun bomber in rosa: scelte rivedibili, forse là davanti si poteva fare meglio

Tanti milioni spesi, nessun bomber in rosa: scelte rivedibili, forse là davanti si poteva fare meglioMilanNews.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
domenica 29 ottobre 2017, 12:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

In principio fu Immobile (tripletta). Poi fu la volta di Dzeko, tanto spietato quanto fortunato. Quindi Icardi (tre gol anche per lui) e Higuain (doppio schiaffo in San Siro visione). Fin qui, i grandi bomber hanno fatto la differenza, prendendo a pallate Donnarumma. Insomma, tra le tante carenze, al Milan spicca l’assenza di un vero goleador.

SOLDI SPESI MALE? - "I top player da 100 milioni vogliono giocare la Champions League per vincerla". Le parole di Montella non fanno una piega, ma un appunto è d’obbligo: con 200 e passa milioni in tasca, là davanti si poteva fare di meglio. Molto meglio. Fassone e Mirabelli hanno speso circa 60 milioni per regalare a Montella due attaccanti onesti ma tutt’altro che irresistibili come Kalinic (disastroso contro la Juventus e non solo) e André Silva (talentuoso ma ancora da... svezzare). Con ogni probabilità, i manager rossoneri avrebbero potuto investire diversamente il budget a disposizione, concentrandosi su un solo elemento ma di spessore.

LIMITI - Perché un grande centravanti, inutile girarci intorno, può davvero spostare gli equilibri. André Silva ha stoffa, ma non è (perlomeno non ancora) quel giocatore incisivo e decisivo che servirebbe a una squadra in costruzione come il Milan. Kalinic, invece, dopo un avvio incoraggiante, sta mostrando tutti i suoi limiti sotto-porta. Insomma, i rossoneri non hanno un vero bomber (Cutrone è un potenziale crack, ma anche per lui vale il discorso fatto per André Silva). Con queste premesse, la Champions è sempre più un miraggio.