Tantissimo fatto e...qualcosa ancora da fare: due problemi e situazioni da risolvere per completare questo Milan
Valutazioni, riflessioni, decisione: rivoluzione sul mercato poteva essere e rivoluzione è stata. Undici nuovi arrivi per stravolgere la qualità della rosa a disposizione di Montella e puntare fortemente ad una qualificazione in Champions League vitale, per il futuro del nuovo Milan, chiamato a tornare grande dopo una campagna acquisti faraonica e tantissime aspettative nutrite: eppure, al netto di quanto evidenziato dalle prime uscite stagionali, la squadra rossonera presenta ancora un paio di incertezze sulle quali dover probabilmente ragionare entro il prossimo 31 agosto, giorno di chiusura della sessione estiva. Per prevenire rischi che, come evidenziato soprattutto dalla gara di ieri contro il Cagliari, potrebbero portare a problematiche e difficoltà ben superiori rispetto a ciò che si è visto contro la squadra di Rastelli.
L'UNICITA' DI KESSIE - Corsa, fisicità impressionante e capacità di inserimento efficiente: per il (momentaneo?) centrocampo a 3 del Milan, Franck Kessie sta risultando elemento imprescindibile ed insostituibile, anche per la mancanza di un elemento che possa prenderne il posto in caso di turnover, infortuni o eventuali squalifiche. In calo ieri rispetto alle precedenti uscite, prima di tornare a ruggire nel finale di partita, l'ivoriano ha dimostrato come tanto in casa rossonera passi dalla sua condizione fisica: una dipendenza certamente positiva, da un lato, ma preoccupante dall'altro, proprio per l'assenza di un alter ego in grado di garantire (almeno in parte) le stesse caratteristiche all'interno della mediana milanista.
LA QUESTIONE ESTERNO OFFENSIVO - Attendendo le definitive valutazioni di Vincenzo Montella sul modulo da adottare, con l'attuale possibilità già evidenziata di passare dal 4-3-3 al 3-5-2, la questione esterno offensivo resta argomento in primo piano in casa Milan: e le recenti voci su Keita, affievolitesi nelle ultime ore, hanno con ogni probabilità tracciato l'identikit giusto soprattutto in caso di eventuale, continua riproposizione di un modulo con 3 giocatori in avanti. Fabio Borini, impiegato costantemente da titolare in questo avvio di stagione, garantisce impegno, sacrificio e tanta quantità, ma non la qualità che un elemento come il senegalese o Jack Bonaventura, destinato presumibilmente a rioccuparne il posto da titolare in campo al rientro dall'infortunio ma schierabile anche da mezzala, possiedono. Considerando anche il tris di competizioni in cui il Milan sarà impegnato in questa stagione ed una duplice possibilità di schieramento in campo contemplata da Montella, l'idea di avere un vice-Kessie ed un nuovo esterno offensivo sinistro titolare avrebbe con ogni probabilità risolto ogni dubbio sulla già profonda rosa rossonera, al momento tuttavia sprovvista di due alternative che avrebbero potuto allungare, non di poco, la coperta a disposizione dell'allenatore rossonero. Che con qualche uscita negli ultimi giorni di mercato, ed un'eventuale, conseguente ritorno sul mercato in entrata, potrebbe stoppare i piccoli segnali d'allarme recentemente emersi.
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