Testa bassa, lavoro continuo, primi risultati: Mihajlović e il miglior modo di rispondere a Berlusconi

Testa bassa, lavoro continuo, primi risultati: Mihajlović e il miglior modo di rispondere a BerlusconiMilanNews.it
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martedì 23 febbraio 2016, 22:00Primo Piano
di Simone Nobilini

Scomporsi? Mai, nemmeno di fronte a parole forti di chi ti ha scelto come nuova guida di una squadra totalmente da risollevare e, solo dopo pochi mesi, medita di ricostruire (ancora) tutto da capo. Ricoprire il ruolo d'allenatore di un club come il Milan non è mai semplice: dalla difesa di una delle tradizioni più vincenti alla convivenza con una presidenza notevolmente pretenziosa, mai paga e desiderosa di tornare ad ambire a grandi traguardi. In un mondo di pressioni, ultime spiagge e spalle spesso rivolte contro il muro, tuttavia, Sinisa Mihajlović è riuscito a tirare fuori il meglio di sè: qualche mese per trovare la quadratura giusta e creare un'unione di gruppo mai vista nelle ultime stagioni, riportando l'ambiente a credere nella vecchia utopia-terzo posto e rispondendo così, nel miglior modo possibile, alle frecciate lanciate dal presidente Berlusconi.

TESTA BASSA E LAVORO - Le immagini dei sorrisi convinti di Berlusconi alla presentazione di Mihajlović da nuovo allenatore del Milan sono ormai ricordi lontani, sbiadite da mesi di grandi difficoltà e risultati insoddisfacenti rispetto alle aspettative di inizio stagione. Nonostante un feeling evidentemente svanito tra il presidente rossonero ed il suo tecnico, Mihajlović ha continuato a perseguire con insistenza il suo credo, riportando a galla il Milan e restituendo un entusiasmo generale inatteso. Testa bassa, lavoro e sguardo sempre proiettato in avanti, anche di fronte a pretese impossibili di Berlusconi ("Se le vince tutte mi vedrà convinto") e a dichiarazioni che lasciano presagire una probabile separazione a fine stagione, intervallate da complimenti più volte elargiti alle squadre avversarie. Al momento, i risultati pendono dalla parte del tecnico serbo, che meriterebbe in pieno la conferma per progressi mostrati ed un rendimento mai così positivo sin dall'ultimo accesso ai preliminari di Champions League. Nonostante una situazione futura costantemente appesa ad un sottile filo…

MERITI DA RICONOSCERE - Con questa rosa a disposizione e con un campionato rivelatosi mai così equilibrato nelle ultime stagioni, sia per il discorso scudetto che per la lotta ad un posto in Europa, è doveroso ammettere come Mihajlović stia facendo il massimo per riportare il Milan a disputare una competizione continentale. Un merito che andrebbe riconosciuto all'allenatore ex Samp, forte sì di una campagna acquisti capace di portare elementi fondamentali come Bacca e Romagnoli ma attualmente non in possesso della rosa più forte per ambire all'obiettivo stagionale. Il Milan attuale appare come una squadra non bella o spettacolare, come Berlusconi vorrebbe, ma terribilmente umile, ordinata, ostica per gli avversari e pronta a dare il 100%: aspetti non da poco e passi in avanti notevoli, per un atteggiamento da squadra che non si vedeva da tempo e al quale bisognerebbe dare maggior credito. A dispetto di un bel gioco che, senza la necessaria qualità ed i giusti interpreti, non può evidentemente nascere nell'immediato o dal nulla.