Testa e cuore, Diego Lopez si riprende la porta rossonera

Testa e cuore, Diego Lopez si riprende la porta rossoneraMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
martedì 4 novembre 2014, 13:00Primo Piano
di Daniele Castagna

Professionista esemplare, uomo di poche parole e atleta ancora ad alto livello, Diego (ri)conquista le luci del Meazza. Il Milan, almeno tra i pali, si scopre ampiamente coperto grazie a due interpreti di primo piano: Abbiati autore di alcune ottime parate quando chiamato in causa (vedi la sfida di Verona contro l'Hellas) e Lopez, abile a non far sprofondare i rossoneri nella serataccia di San Siro, capace di alcuni interventi davvero strepitosi.

Filo ripreso - L'ex Real Madrid ha bruciato le tappe nella sua esperienza a Milano. Presentazione, esordio tra le mura amiche, e subito l'iniezione di adrenalina nei tifosi del Diavolo: rigore perfettamente parato ad uno specialista come Candreva. Bruciato le tappe si diceva pocanzi, in positivo come in negativo, la seconda difesa dei colori meneghini termina con 4 reti incassate e un infortunio che ha fatto mediaticamente il giro del mondo sportivo. Il nativo di Paradela, come solo i grandi estremi difensori sanno fare, dimentica subito l'accaduto, lavora sodo a Milanello, accetta la panchina senza fiatare e torna a splendere contro il Palermo, attivando la modalità super eroe in porta: riesce tutto al guardameta iberico, nega l'urlo di gioia ripetutamente a Vazquez, Lazaar e Barreto, semplicemente inarrivabili le marcature di Zapata e Dybala. 94' vissuti da grande "numero 1", riallacciando il filo interrotto con la sfida contro i biancocelesti.

Esempio e leader - "Avrei cambiato la mia prestazione per una vittoria". Chiaro, diretto e tagliente il galiziano nel post partita contro i rosanero. Il giocatore, cresciuto nella piccola compagine di Lugo e poi nella cantera del Real Madrid, non si nasconde e non accetta la prova fornita dall'undici di mister Inzaghi: "Non siamo entrati in campo, questi non siamo noi, non la squadra che conosco". Dall'alto della grande esperienza accumulata in carriera, il numero 23 veste i panni da leader e spinge i compagni al prossimo impegno, da affrontare con rinnovato vigore e desiderio di tre punti: "Alziamoci subito. Avremo lo scontro con la Sampdoria, è vitale per noi e dobbiamo viverlo come una finale. Prepariamoci al meglio e dimentichiamo i siciliani". Il fresco trentatreenne incarna lo spirito battagliero instillato da Super Pippo, con la volontà di blindare la porta milanista a doppia mandata. Sempre lucido in ogni momento, con testa e cuore.