Torres e Pazzini a scuola da Super Pippo: lavori e movimenti da rapaci d'area
Il Milan arriva alla sesta giornata, alla pausa per le nazionali il bottino è buono con: 11 punti, il quinto posto che regala sospiro europeo ed il miglior attacco in coabitazione con la corazzata bianconera. Sono addirittura 13 le reti siglate dalla compagine milanista, un obiettivo quasi impensabile all'inizio della stagione tra dubbi e perplessità. Ma qualcosa ancora non torna, le punte (quelle di ruolo) segnano poco e Inzaghi, a Milanello, decide di lavorarci su.
Punte più presenti - Con la media di più di due reti a sfida, il club di via Aldo Rossi può vantare il reparto più prolifico della Serie A ma, se il complesso gira a mille, analizzando nei singoli notiamo come dalle due uniche punte vere in rosa provenga una sola marcatura. L'acuto di Torres ad Empoli rimane l'unico gol siglato dagli attaccanti in questo avvio stagionale, qualcosa che fa riflettere profondamente mister Inzaghi. Il centroavanti, nel modulo di Super Pippo, deve essere capace di impegnare l'area di rigore, farsi trovare pronto per i cross di terzini ed esterni e nello stesso tempo riuscire a lanciare in profondità i compagni e saper duettare con loro. Un vero tuttofare offensivo, cruciale nei precisi meccanismi sia del 4-3-3 che del 4-2-3-1. Movimenti per gli esterni, capacità di visione e presenza sotto porta, Torres e Pazzini chiamati a coprire i seguenti ruoli.
Lavoro specifico - Con il campionato in pausa e le pressioni dei match messe in ghiaccio, c'è tempo per l'allenatore rossonero di poter lavorare con le proprie risorse umane, studiando e limando al meglio dettagli, movimenti e situazioni tattiche. Con i nazionali impegnati nelle varie trasferte lontane da Milanello, l'ex numero nove ha potuto lungamente istruire e plasmare i suoi attuali numeri nove Torres e Pazzini, spendendo parecchio tempo solo con loro. Durante la giornata del centro sportivo di Carnago, il mister si è dedicato alle situazioni offensive con il duo italo-iberico, più volte chiamato a ripetere lo stesso movimento ad aggredire l'area dopo un cross proveniente dal terzino o dall'esterno sulla fascia. Un lavoro specifico, attento e mirato, volto a migliorare i numeri e ad affinare le capacità di far paura alle retroguardie avversarie. El Niño ed il Pazzo scaldano i motori e si muovono da rapaci sotto porta, chi se non Super Pippo può insegnare loro certe situazioni. Con ancora molti giorni e sedute davanti, l'obiettivo è chiaro: mostrare sul campo, a partire da Verona, i progressi riscontrati.

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