Tuttosport - Milan, la vecchia guardia non ci sta: Abbiati e Abate suonano la sveglia

Tuttosport - Milan, la vecchia guardia non ci sta: Abbiati e Abate suonano la svegliaMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 14 marzo 2016, 09:59Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Sono bastati un pareggio e una sconfitta per far dimenticare in casa rossonera i 9 risultati utili ottenuti in campionato negli ultimi due mesi: dopo il passo falso sul campo della Sassuolo, il Milan non è infatti andato oltre ieri allo 0-0 in casa del Chievo, un risultato che ha lasciato grande delusione e amarezza nel club di via Aldo Rossi. Con questo pareggio, la formazione di Mihajlovic deve dire addio al sogno di conquistare un posto in Champions League in quanto ora la Roma, che ricopre la terza posizione in classifica, è distante ben 11 punti quando mancano nove gare alla fine del campionato.

PUNTO DI PARTENZA - Secondo Tuttosport, il grande problema del Milan in questo momento non è né tecnico, né tattico, ma mentale: la formazione rossonera, sia con il Sassuolo che ieri con il Chievo, non è scesa in campo con il giusto atteggiamento e sembra essere tornata la squadra di inizio stagione. Qualche giocatore milanista sembra essersi rilassato dopo gli ultimi risultati positivi, aspetto che è stato messo in evidenza ieri nel post-partita sia da Christian Abbiati che da Ignazio Abate, cioè i due esponenti della vecchia guardia: “E’ impossibile vivere due mesi con nove partite utili consecutive e poi disputare due gare così. Non possiamo accontentarci del sesto posto, alcuni non possono pensare che il Milan sia un punto di arrivo e non di partenza” ha spiegato il terzino rossonero.

ATTEGGIAMENTI SBAGLIATI - Un concetto molto simile è stato poi esposto anche da Abbiati: “Siamo il Milan, le ultime due prove non mi vanno giù. Non vorrei che qualcuno si fosse accomodato. Mi riferisco a compagni che vengono richiamati e rispondono, vivendo il richiamo come una rottura e non in modo costruttivo”. Parole importanti e molto significative quelle del portiere rossonero, che ha vissuto nel grande Milan del passato e per questo non può accettare certi comportamenti.