Un anno di Milan - 16 giugno, inizia l’era Mihajlovic: un sergente per i rossoneri

Un anno di Milan - 16 giugno, inizia l’era Mihajlovic: un sergente per i rossoneriMilanNews.it
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venerdì 1 gennaio 2016, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Da Carlo Ancelotti a Maurizio Sarri, fino a Sinisa Mihajlovic. Il Milan, dopo aver corteggiato l’ex Carletto e pensato al toscano di Napoli, sterza sul sergente serbo. Arcore, 3 giugno 2015, dalla stessa auto sbucano Adriano Galliani e l’ex doriano. Ad attenderli, manco a dirlo, c’è Silvio Berlusconi. È solo un summit, ma sembra più una benedizione: Mihajlovic lascia Villa San Martino con in tasca le chiavi della panchina rossonera.

CHIARIMENTI - "Se mi aspettavo di finire a cena con Berlusconi? All'inizio dell'anno no. La nostra è stata una cena informale, piacevole, ci siamo parlati, conosciuti e basta". Il giorno dopo, il tecnico prova a dribblare le domande dei cronisti, ma con scarsi risultati: il Milan ha già il suo (nuovo) allenatore, nonostante le frenate di rito. Tuttavia, c’è ancora da chiarire una questione piuttosto scomoda: il popolo milanista non ha ancora dimenticato certe dichiarazioni del serbo ("Non allenerei mai il Milan"). Ma Sinisa è tanto scaltro quanto intelligente: "Le persone cambiano. Quando ero giovane andavo a sottrazione, dividevo il noi dagli altri, avevo bisogno dei nemici perché era quello che mi stimolava. È facile essere amati da una squadra dove hai giocato, è una sfida invece convincere gli scettici".

SI COMINCIA - E così, dopo le parole, le immagini e le cene, il 16 giugno arriva anche l’ufficialità. Bye bye Pippo Inzaghi: il Milan è di Mihajlovic. Alle 11.20, il neo mister rossonero fa un salto in sede, prima di dirigersi (alle 13.40) a Milanello. È l’inizio di un’avventura, fin qui, poco esaltante, ma che potrebbe cambiare da così a così con un 2016 di tutt’altro spessore. Sinisa non ha dubbi: questo, sarà l’anno del Milan.